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Inaugurata la Casa di comunità nei locali del vecchio Ospedale di Camaiore

La trasformazione dell'antico Ospedale di Camaiore in Casa di Comunità. Per Giani rappresenta non solo un'importante opera di riqualificazione ma anche un investimento per il potenziamento della sanità territoriale

Quello di oggi è un ulteriore e concreto tassello verso tutela del sistema sanitario pubblico, che sta da sempre in cima alle nostre priorità. È fondamentale continuare ad innovare processi e percorsi sanitari attraverso investimenti in nuove tecnologie, anche in ambito territoriale con la corretta presa in carico delle cronicità e con la telemedicina. Lo abbiamo potuto fare grazie al Pnrr. La Regione si occupa della ‘direzione d’orchestra’ e poi c’è il lavoro sul territorio delle nostre Aziende sanitarie territoriali e dei Comuni, che con i loro uffici tecnici hanno portato avanti questi interventi fondamentali per i nostri cittadini. È fondamentale in queste strutture la presenza dei medici di famiglia, di ambulatori specialistici e anche di Pir, per i codici bianchi o verdi, che dovrebbero alleggerire un po’ la pressione sulle strutture di Pronto soccorso nei nostri Ospedali. Questo grande lavoro sul territorio garantirà una sempre maggiore capacità di presenza e di risposta da parte del nostro sistema regionale, a tutto vantaggio dei nostri cittadini”.

Per il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervenuto all’inaugurazione della Casa di comunità di Camaiore in Versilia, provincia di Lucca, il recupero dell’antico ospedale di Camaiore rappresenta non solo un’importante opera di riqualificazione ma anche un investimento strategico per il potenziamento della sanità territoriale. L’intervento ha consentito di riprestinare uno spazio storico della città e di ampliare i servizi a disposizione dei cittadini, in linea con gli obiettivi del Pnrr e con il modello toscano di assistenza territoriale.

Tra le autorità presenti alla presentazione della struttura, quest’oggi, vi erano il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, la direttrice generale dell’Asl Toscana Nordovest Maria Letizia Casani, la direttrice di Zona distretto Manuela Folena. Insieme a loro l’assessore regionale Alberto Lenzi.

Alla base dell’intervento di riqualificazione vi è stata la volontà di rafforzare l’offerta socio-sanitaria territoriale grazie a un investimento complessivo di 730 mila euro. Di questi, 550mila euro provengono dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) mentre i restanti 180mila euro sono stati finanziati con risorse statali destinate alle opere indifferibili.

L’edificio, che ha svolto funzioni ospedaliere dalla fine dell’Ottocento fino al 2002, anno dell’apertura dell’ospedale unico Versilia, torna pertanto ad essere un punto di riferimento per i cittadini con nuovi servizi e spazi rinnovati.
Gli interventi hanno interessato una porzione del piano terra e del terzo piano della struttura, consentendo di ampliare e migliorare l’offerta assistenziale rivolta alla popolazione. Il progetto rappresenta il risultato di un lungo percorso di collaborazione tra l’Azienda sanitaria e il Comune di Camaiore, finalizzato a potenziare la rete dei servizi di prossimità e a rendere più accessibili le prestazioni socio-sanitarie sul territorio.

La Casa della comunità adotta il modello organizzativo già sperimentato nelle altre strutture della Zona Versilia, fondato sulla collaborazione tra l’Asl e il mondo del volontariato. Un sistema che punta a valorizzare la presenza capillare delle associazioni sul territorio, la loro conoscenza diretta dei bisogni dei cittadini e delle caratteristiche delle diverse comunità locali.
All’interno della struttura trova spazio anche la Misericordia di Camaiore Lido, individuata come associazione di riferimento territoriale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’integrazione tra servizi sanitari, assistenza sociale e volontariato.

Con la conclusione dei lavori, la Casa della Comunità di camaiore si inserisce nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale promosso a livello regionale e nazionale, offrendo nuovi punti di accesso ai servizi e una risposta più vicina alle esigenze della popolazione.

Fonte: Regione Toscana

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