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Riunito all’Università di Siena il Consorzio Europeo Vacc-iNTS

Il consorzio si dedica allo sviluppo di un vaccino contro la salmonellosi non tifoidea invasiva

Il Consorzio Europeo Vacc-iNTS, un partenariato pubblico-privato dedicato allo sviluppo di un vaccino contro la salmonellosi non tifoidea invasiva, si è riunito a Siena venerdì 26 giugno 2026 in occasione del suo meeting annuale. Tra i 12 partner del consorzio figurano anche l’Università di Siena e la Sclavo Vaccines Association.

L’evento, ospitato al Palazzo del Rettorato dell’Ateneo senese, segna il completamento del progetto internazionale finanziato con oltre 6 milioni di euro nell’ambito dell’Horizon 2020 research and innovation programme della Commissione Europea. Il progetto Vacc-iNTS (www.vacc-ints.eu), coordinato dalla Sclavo Vaccines Association, coinvolge l’Università di Siena insieme ad altri 11 partner provenienti da 8 paesi, tra cui 4 endemici per la malattia. Il Consorzio Vacc-iNTS è guidato dalla professoressa Donata Medaglini, ordinaria di Microbiologia e Microbiologia Clinica dell’Ateneo Senese, nonché Pro-Rettrice Vicaria dell’Università di Siena e Chief Scientific Officer della Sclavo Vaccines Association.

La salmonellosi invasiva non tifoidea è una malattia infettiva negletta, diffusa nell’Africa sub-sahariana. Colpisce principalmente i bambini sotto i cinque anni e i soggetti immunocompromessi, con un tasso di mortalità stimato al 14%. La diagnosi, particolarmente complessa nelle aree a risorse limitate, è aggravata dall’aumento della resistenza agli antibiotici. Tutti questi fattori rendono urgente lo sviluppo di un vaccino sicuro ed efficace, attualmente non disponibile.

Il consorzio Vacc-iNTS ha condotto uno studio clinico di Fase I su adulti in Europa e in Kenya per valutare l’immunogenicità e la sicurezza del vaccino iNTS-GMMA. Questo vaccino è stato sviluppato dal GSK Vaccine Institute for Global Health (GVGH) utilizzando una tecnologia innovativa, basata su vescicole della membrana esterna rilasciate da batteri geneticamente modificati. Parallelamente, analisi immunologiche e sieroepidemiologiche hanno permesso di approfondire la diffusione della malattia e accelerare lo sviluppo del vaccino destinato alle popolazioni delle aree endemiche africane.

Infine, il progetto Vacc-iNTS ha rafforzato la collaborazione tra istituzioni e ricercatori a livello internazionale, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza, il controllo e la prevenzione della malattia nei paesi a risorse limitate, valorizzando il sostegno della Regione Toscana alla ricerca e allo sviluppo del vaccino.

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