Sarebbe stato un 24 anni, ex capo ultras dei “Bulldog” della curva Terminillo del PalaSojourner di Rieti, a ordinare la spedizione punitiva contro il pullman dei tifosi del Pistoia basket la sera del 19 ottobre 2025. È quanto emerge dall’ordinanza firmata dal gip Alessio Marinelli nell’ambito dell’inchiesta sull’agguato avvenuto lungo la superstrada per Terni.
Secondo gli inquirenti, il 24enne avrebbe dato indicazione agli altri ultras della Sebastiani Rieti di raggiungere Contigliano, intercettare il bus dei sostenitori toscani e colpirlo con pietre e sassi. L’episodio provocò la morte del secondo autista del mezzo, Raffaele Marianella, e il ferimento dell’autista alla guida.
Per questi fatti il 24enne e altri quattro tifosi sono accusati di omicidio pluriaggravato in concorso e tentato omicidio pluriaggravato. I provvedimenti si aggiungono agli arresti eseguiti nei confronti dei tre principali indagati già finiti in carcere nei giorni immediatamente successivi all’agguato.
Nell’ordinanza il gip sottolinea come il ruolo centrale del 24enne emerga in maniera convergente dalle testimonianze raccolte dagli investigatori. A confermarlo sarebbero anche alcune intercettazioni ambientali effettuate in carcere, nelle quali il 21enne che ha ammesso di aver lanciato la pietra ritenuta potenzialmente mortale, afferma: "Luig ci ha detto andiamo a Contigliano".
Dalle risultanze investigative emerge inoltre che la leadership del capo ultras all’interno della curva non fosse soltanto simbolica, ma concretamente operativa. Secondo diversi testimoni ascoltati dalla polizia giudiziaria, il giovane sarebbe stato il principale punto di riferimento del gruppo ultras, incaricato di coordinare cori, rapporti con altre tifoserie e decisioni organizzative.
