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Progetto Arno 2026, siglato il protocollo per un approccio integrato al fiume

Vivibilità, fruibilità e valorizzazione dell’ecosistema del fiume Arno: firmato il protocollo

Vivibilità, fruibilità e valorizzazione dell’ecosistema del fiume Arno. E’ stato sottoscritto dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, il protocollo ARNO2026 – “Arno che unisce: un approccio integrato al fiume Arno e alla sua cura”, un nuovo quadro di collaborazione che punta a rafforzare la conoscenza, la tutela e la gestione coordinata del sistema fluviale dell’Arno. L’accordo riguarda tra gli altri l’Autorità di Bacino e l’Autorità Idrica Toscana, le Università di Firenze e Pisa, numerosi Comuni a cominciare da Firenze, Pisa e Arezzo, la Città Metropolitana, gestori idrici e numerosi enti del territorio interessati.

Il bacino dell’Arno rappresenta una risorsa ambientale, idrica ed energetica di valore strategico per la Toscana e per il Paese, ma anche un territorio fragile, esposto agli effetti del cambiamento climatico e al rischio idrogeologico. Con ARNO2026, le istituzioni coinvolte scelgono di valorizzando il patrimonio scientifico e tecnico maturato negli anni e promuovendo una visione unitaria e di lungo periodo sul fiume.

Il Protocollo, nella ricorrenza del 50esimo anniversario dell’alluvione del 1966 si configura come una piattaforma per mettere a sistema competenze, studi e progettualità, ottimizzando gli strumenti già esistenti. L’obiettivo è migliorare il quadro conoscitivo del bacino, integrare ricerca, pianificazione e gestione, rafforzando al contempo la comunicazione e la consapevolezza collettiva sul valore del fiume e sulla sua cura.
A guidare il Progetto sarà un comitato di coordinamento, con la Regione come capofila e l’Autorità di Bacino nel ruolo di vicario, mentre le Università di Firenze e Pisa saranno referenti scientifici. ANCI Toscana garantirà il raccordo con i Comuni. Il Comitato definirà gli indirizzi strategici, coordinerà le iniziative e valuterà la coerenza delle attività proposte.

Secondo il presidente Giani: “L’Arno è un elemento identitario fortissimo per la Toscana. A 60 anni dall’alluvione di Firenze con la firma di questo Protocollo, la Toscana compie un passo significativo verso una gestione più integrata del suo principale corso d’acqua. La cura dell’Arno è una responsabilità condivisa e solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e territori è possibile affrontare le sfide del futuro”.

“L’Arno è uno ed è di tutti – ha detto il sottosegretario Bernard Dika - l’accordo di oggi è un grande risultato da non dare per scontato, perché la sinergia tra tante realtà diverse per un unico grande obiettivo è un nuovo inizio a 60 anni dall’alluvione di Firenze. Quindi ringrazio l’ Autorità di Bacino e tutte le amministrazioni presenti. Facciamo tesoro delle reciproche esperienze e conoscenze in un gioco di squadra che va a vantaggio dell’ambiente e dei nostri cittadini”

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