I carabinieri hanno arrestato a Arezzo due 21enni ritenuti responsabili di tre rapine lo scorso mese di marzo a danno di prostitute.
Le rapine erano state commesse con l’utilizzo di forza fisica, urla, pugni e di un’arma che serviva per minacciare le vittime, al fine di farsi consegnare i soldi. Le azioni erano state compiute utilizzando guanti e passamontagna.
Le indagini hanno consentito di risalire ai due, non solo grazie alle testimonianze raccolte, ma anche alle attività condotte sulle utenze telefoniche e i sistemi di videosorveglianza presenti nel capoluogo aretino.
Durante l’esecuzione della misura i carabinieri hanno anche sequestrato fucili risultati rubati da abitazioni della provincia nel periodo dal 1993 al 2007.
