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Truffa del finto carabiniere: smantellata banda attiva tra Emilia-Romagna e Toscana

Il Palazzo di Giustizia di Firenze (foto gonews.it)

Arrestati cinque giovani tra i 20 e i 24 anni: secondo le indagini, tra il 2023 e il 2024 avrebbero messo a segno una serie di furti ai danni di anziani, spacciandosi per appartenenti alle forze dell'ordine

I carabinieri di Imola (Bologna) hanno arrestato cinque giovani tra i 20 e i 24 anni, di origine casertana e napoletana, tutti disoccupati e con precedenti penali, già sottoposti per altra causa alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I cinque sono indagati dalla procura di Firenze e ritenuti parte di un gruppo accusato di associazione a delinquere finalizzata all'estorsione di denaro, spesso ai danni di anziani. Le vittime venivano raggirate con la tecnica del 'finto carabiniere' o di altri appartenenti alle forze di polizia. I reati sarebbero stati commessi tra le province di Firenze, Pisa, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena tra il 2023 e il 2024.

Secondo quanto riferito dai militari, il modus operandi del gruppo era consolidato: le vittime venivano contattate telefonicamente da un sedicente appartenente alle forze dell'ordine e da un'altra persona che si spacciava per avvocato difensore. I due convincevano le vittime che un loro parente era stato arrestato per aver causato un grave incidente stradale. A quel punto scattava l'inganno: per ottenerne la liberazione ed evitare gravi conseguenze, veniva richiesto di consegnare immediatamente una somma di denaro oppure, in alternativa, tutto l'oro presente in casa. Al termine della telefonata, un complice si recava poi presso le abitazioni per ritirare quanto richiesto.

La misura cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura, che ha coordinato le indagini dei carabinieri. Nel corso dell'attività investigativa sono state raccolte le denunce delle vittime, analizzate le immagini di videosorveglianza, i contenuti dei telefoni sequestrati e i traffici telefonici, da cui sono emerse comunicazioni sui nominativi delle vittime, gli indirizzi e le istruzioni operative per i reati.

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