A Bagno a Ripoli obbligatorio pulire anche la pipì del proprio cane

"Una forma di rispetto verso gli altri e un modo per preservare il decoro pubblico e l'igiene. Specialmente nei mesi estivi quando il caldo accentua i cattivi odori". Così il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti descrive l’obbligo per tutti i proprietari di pulire con acqua le deiezioni liquide dei cani. Il provvedimento, in vigore da oggi, e disposto con un'apposita ordinanza sindacale, era già stato adottato lo scorso maggio a Livorno.
Chi ha un amico a quattro zampe da ora in poi a Bagno a Ripoli dovrà dotarsi di acqua per accompagnarlo nella passeggiatina quotidiana. E in caso di pipì fatta su marciapiedi, strade, arredi urbani, aree pubbliche o ad uso pubblico, sciacquare e rimuovere l’urina. Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro.
"Un gesto semplice, una piccola ma importante accortezza che tutti con il minimo sforzo possono trasformare in una buona abitudine - afferma il sindaco -. Un modo per tutelare l'igiene pubblica e gli spazi utilizzati da tutti, di avere cura del proprio animale e delle altre persone".
Divieto assoluto, allo stesso tempo, di consentire ai cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e a ridosso delle vetrine.
Il sindaco ci tiene a ricordare che l'obbligo di pulire la pipì si aggiunge a quello già previsto di eliminare gli escrementi del proprio amico a quattro zampe. "E a quello - prosegue Pignotti - di tenere al guinzaglio il proprio cane, ricordandosi che giardinetti e parchi urbani, anche se nel verde, non sono aree cani. Anche questa una forma di rispetto verso tutti, in particolare anziani e bambini".