L'Università di Pisa intitola a Luigi Rivetti la Segreteria

Si è svolta oggi venerdì 4 luglio la cerimonia di intitolazione a Luigi Rivetti dell’edifico D delle Segreterie dell’Università di Pisa, voluta dall’Ateno come riconoscimento della competenza, della dedizione e dello straordinario spirito di servizio che Luigi Rivetti ha dimostrato nel corso della sua lunga carriera all’Università di Pisa.
Scomparso ad agosto 2025, Luigi Rivetti è stato lungo una colonna della direzione didattica, assumendo poi la funzione di responsabile amministrativo del Dipartimento di Scienze della Terra e del CISUP e in seguito quella di responsabile dell’Unità didattica della DAM. A celebrare e a ricordare la figura di Rivetti, il rettore dell’università di Pisa Riccardo Zucchi, la famiglia e numerosi colleghi.
Ad apre la cerimonia il ricordo del rettore Riccardo Zucchi: “Quando il dottor Rivetti è scomparso ero molto lontano da Pisa e con rammarico non ho potuto portargli un ultimo saluto. Oggi mi fa particolarmente piacere essere qui per un ricordo e un riconoscimento che sono assolutamente doverosi. Conoscevo personalmente da molto il tempo Luigi Rivetti, ciò che ho scoperto subito è stato il suo profondo aspetto umano e l'impegno che metteva nel lavoro e nelle sue funzioni. Quando mi è stata proposta la possibilità di intitolargli un edificio ho accolto con entusiasmo l'idea, così come all'unanimità e con profondo trasporto emotivo personale è stata accolto anche da tutti i membri degli organi centrali di Ateneo. La targa che scopriamo oggi vuole essere un doveroso ricordo alla persona, all'uomo e al suo impegno”.
A ricordare Luigi Rivetti anche Ascenzo Farenti, vicedirettore generale e direttore del personale dell’Ateneo: “Oggi questo luogo che torna simbolicamente ad appartenere a Luigi. Lavoro in quest'Ateneo da più di 33 anni, in tutto questo tempo non ho mai assistito ad una cerimonia come quella di oggi, dove si intitola un luogo ad un personale tecnico-amministrativo. Per questo il momento che stiamo vivendo assuma un significato che va al di là del valore simbolico della targa o di un nome. Le intitolazioni non sono semplici atti formali, sono il modo con cui un'istituzione sceglie di custodire la memoria di chi con il proprio lavoro ne
ha segnato la storia. Se oggi questo edificio porta il nome di Luigi è perché il valore della sua professionalità, della sua dedizione, del suo esempio è stato riconosciuto come un patrimonio dell'intera comunità universitaria”.
La nascita di Matricolandosi, la digitalizzazione delle procedure ammnistrative, il fascicolo elettronico degli studenti e l’impego per alleggerire la vita burocratica degli studenti, sono alcuni dei traguardi del suo impegno professionale che i colleghi hanno ricordato nel corso della cerimonia.
“A Luigi – ha ricordato Antonella Magliocchi, rappresentante del personale tecnico amministrativo in Senato Accademico - non mancavano fantasia, creatività, spirito imprenditoriale, e soprattutto un entusiasmo inesauribile, perché amava
profondamente il suo lavoro e vi si dedicava senza risparmiarsi. Aveva la capacità di guardare sempre avanti, di immaginare come migliorare ciò che già esisteva e di collaborare con tutti, senza divisioni gerarchiche e andando ben oltre il perimetro delle segreterie studenti. Ma il suo posto era qui. Ed è per questo che oggi possiamo trovare un po' di conforto nel sapere che il nome di Luigi resterà per sempre nel luogo che più di ogni altro ha contribuito a costruire”.
A ricordare Luigi Rivetti nel corso della cerimonia sono intervenuti anche Luca Cesarano, a nome di tutti i colleghi e le colleghe della Segreterie, e il direttore del CISUP Simone Capaccioli.
Fonte: Università di Pisa