"Apprendo con sincero stupore e con altrettanto rammarico la decisione della Polisportiva La Perla di trasferire la prossima edizione della tradizionale Giornata della Solidarietà presso un impianto sportivo del Comune di Pontedera.
Una scelta che mi dispiace profondamente, non soltanto perché priva Santa Maria a Monte di una manifestazione che per oltre vent'anni ha rappresentato un momento di aggregazione, sport e solidarietà, ma anche perché il Comune non è mai stato preventivamente informato di tale intenzione. Nessuno della Polisportiva ha mai rappresentato al Sindaco questa volontà, né è stato richiesto un confronto istituzionale per verificare se esistessero soluzioni alternative. Ho appreso questa decisione esclusivamente attraverso gli organi di stampa.
Una modalità che, francamente, non ritengo rispettosa dei rapporti di collaborazione che dovrebbero sempre esistere tra le associazioni del territorio e l'Amministrazione comunale. Ciò che sorprende maggiormente è che questa scelta sia stata maturata in assoluta riservatezza, senza alcuna preventiva interlocuzione con il Comune che, in questi anni, ha sempre dimostrato disponibilità nei confronti delle iniziative sportive e sociali organizzate dalle associazioni locali. Desidero ricordare un fatto oggettivo che forse qualcuno oggi preferisce dimenticare.
Nel corso degli incontri pubblici organizzati con tutte le società sportive, quest’Amministrazione ha più volte ribadito la volontà di incentivare l'organizzazione di tornei, manifestazioni ed eventi sportivi sul territorio comunale. È stato dichiarato chiaramente che il Comune avrebbe garantito il proprio patrocinio a tali iniziative, con tutte le conseguenze concrete che questo comporta, compresa la possibilità di utilizzare gratuitamente gli impianti comunali per gli eventi patrocinati.
È quindi difficile comprendere quale ostacolo avesse impedito lo svolgimento della manifestazione a Santa Maria a Monte, se non una scelta autonoma della Polisportiva, della quale il Comune non è mai stato reso partecipe. Altrettanto singolare appare la decisione di demandare al Comune di Pontedera l'individuazione dell'Ente benefico destinatario dei proventi della manifestazione. Santa Maria a Monte non avrebbe mai preteso di condizionare una simile scelta. La beneficenza appartiene a chi la organizza ed a chi vi partecipa, non alla politica.
L'Amministrazione comunale avrebbe rispettato qualsiasi destinazione ritenuta meritevole dagli organizzatori, come ha sempre fatto in passato. Quanto alle polemiche sorte nelle scorse settimane sulle tariffe degli impianti sportivi, è doveroso ristabilire la verità dei fatti.
Ad oggi il Comune non ha ancora emesso alcun pagamento nei confronti delle società sportive interessate. Ed è altrettanto falso sostenere che quest’Amministrazione abbia chiuso ogni possibilità di confronto. Al contrario, abbiamo deliberatamente sospeso l'emissione dei pagamenti proprio per consentire un dialogo serio e costruttivo con tutte le associazioni sportive del territorio. Il confronto, tuttavia, dovrebbe poggiare su basi oggettive e non su slogan o dichiarazioni.
Abbiamo chiesto a tutte le società di trasmettere dati economici concreti, trasparenti e verificabili: costi sostenuti, ricavi, numero degli iscritti, impatto sulle famiglie, sponsorizzazioni, spese di gestione ed ogni altro elemento utile a comprendere quale sia l'effettiva incidenza delle nuove tariffe. Se qualcuno sostenesse che esse siano insostenibili, lo dimostri attraverso numeri, documenti e dati verificabili. L'Amministrazione ha il dovere di assumere decisioni fondate su elementi oggettivi e completi, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, economicità e sostenibilità economico-finanziaria, evitando scelte dettate esclusivamente dalla pressione mediatica o dalla polemica politica. Il nostro obiettivo non è penalizzare lo sport, ma garantire un sistema equo, sostenibile e rispettoso delle risorse pubbliche, senza rinunciare, ove i dati lo giustifichino, a valutare eventuali correttivi. Rivolgo infine un invito sincero a tutte le associazioni sportive del territorio. Le differenze di vedute possono esistere ed il confronto è sempre legittimo.
Tuttavia, sarebbe un errore, trasformare queste divergenze in occasione di contrapposizioni che finiscono per impoverire l'intera comunità. Santa Maria a Monte ha bisogno delle proprie associazioni sportive, così come le associazioni hanno bisogno del sostegno delle istituzioni. Per questo rinnovo la piena disponibilità dell'Amministrazione comunale a collaborare nell'organizzazione di tornei, manifestazioni e iniziative di carattere sportivo e sociale, garantendo, come sempre, massima apertura al dialogo, al patrocinio e a ogni forma di collaborazione istituzionale nell'interesse esclusivo dei cittadini, dei giovani e del volontariato. La solidarietà e lo sport devono continuare a rappresentare un patrimonio della nostra comunità. Mi auguro che, già dalle prossime edizioni, possano nuovamente trovare casa a Santa Maria a Monte."
Manuela Del Grande, sindaca di Santa Maria a Monte
