Un operaio di 40 anni, delegato sindacale Cgil da 17 anni, lavora nel magazzino di San Miniato per una società francese attiva nella produzione e vendita di pitture per edilizia, che ha sede a Porcari. È stato ritenuto responsabile di aver causato danni a un veicolo e ad alcuni prodotti mentre guidava un carrello elevatore durante un'operazione di trasferimento di materiali nel magazzino, a causa di una manovra errata.
Il percorso disciplinare è durato tre anni ed è arrivato, secondo il sindacato, a un provvedimento "sproporzionato": prima la contestazione, poi una sospensione di otto giorni (con perdita di stipendio), e infine il licenziamento.
Stando al Tirreno il sindacato ha espresso da subito forte contrarietà e ha avviato una battaglia legale per il reintegro dell'operaio, impugnando il provvedimento di licenziamento. Ha proclamato stato di agitazione.
La Filctem-Cgil chiede il ritiro immediato del provvedimento e il reintegro del lavoratore. In assenza di risposte positive, proseguirà la mobilitazione proclamando scioperi ad oltranza l'ultimo giorno di ogni mese, a partire dal prossimo 31 luglio, per l'intera giornata lavorativa.
