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"Il prefetto di Livorno all'inaugurazione della sede Lega": interrogazione parlamentare

(Foto da Facebook Lega Firenze)

A presentarla Nicola Fratoianni di Avs, dopo aver evidenziato la presenza di Dionisi al taglio del nastro a Firenze, che ha visto la partecipazione di Salvini

"Vogliamo sapere dal governo quali iniziative urgenti intenda intraprendere, alla luce della compromissione dell’immagine di terzietà determinata dalla partecipazione del Prefetto di Livorno ad una manifestazione della Lega per Salvini Premier a Firenze, compresa la valutazione della proposta di trasferimento del Prefetto per garantire alle cittadine e ai cittadini di Livorno un rappresentante dello Stato davvero imparziale, indipendente dagli interessi di partito". Questa la domanda di Alleanza Verdi Sinistra al governo, al centro di in un'interrogazione parlamentare che vede come primo firmatario Nicola Fratoianni.

"Il prefetto all'inaugurazione della sede Lega a Firenze"

Il leader di Avs nei giorni scorsi aveva annunciato la presentazione dell'interrogazione "per avere tutte le spiegazioni del caso", dopo aver evidenziato la presenza in alcune foto comparse sui social del prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi all'inaugurazione della sede Lega in via Pistoiese a Firenze, alla quale ha partecipato Matteo Salvini. Evento nel corso del quale "peraltro l’esponente del centrodestra ha attaccato duramente la sindaca del capoluogo toscano" ha affermato Fratoianni, aggiungendo che una fotografia che ritraeva nel contesto Dionisi è circolata sui social ed è stata pubblicata da quotidiani locali. "Ora si comprendono i continui attacchi, critiche ed atti conseguenti del prefetto di Livorno nei confronti dell’amministrazione comunale della città labronica e del suo sindaco. Una vera e propria campagna ossessiva che dura da mesi e mesi e che è ormai al di là di ogni limite istituzionale, mai accaduta in nessuna altra città e che non ha mai visto un prefetto protagonista di polemiche con queste modalità e toni. Una situazione imbarazzante" ha aggiunto Fratoianni "su cui il ministero dell’interno e Palazzo Chigi dovranno intervenire".

L'interrogazione

"Il 4 luglio scorso, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, segretario del partito Lega per Salvini Premier, si è recato a Firenze per l’inaugurazione della nuova sede regionale del partito - si legge nell’interrogazione - nelle immagini diffuse a seguito dell’evento, è possibile riconoscere tra le prime file dei partecipanti il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi. L’Articolo 54 della Costituzione, al secondo comma, stabilisce che "i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore" e la Carta Costituzionale, al secondo comma dell’articolo 97, stabilisce che i pubblici uffici debbano essere orientati secondo il principio dell’imparzialità dell’amministrazione e, all’articolo successivo, stabilisce che "i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione"; l’Articolo 3 del Codice di Comportamento dei Dipendenti Pubblici (D.P.R. n. 62 del 2013), impone a essi di svolgere il proprio ruolo "in posizione di indipendenza e imparzialità", evitando qualsiasi comportamento che possa nuocere "all’immagine della pubblica amministrazione"".

Nell'interrogazione, viene aggiunto che "la partecipazione – assai visibile – a una manifestazione di partito getta un’ombra sulla figura del Prefetto, insinuando il dubbio che chi ricopre tale carica non stia agendo, in modo esclusivo e imparziale, al servizio della Nazione, ma che risponda piuttosto a interessi di parte; dagli organi di stampa, inoltre, si apprende che il rapporto tra il Sindaco di centrosinistra di Livorno, Luca Salvetti, e il Prefetto Dionisi sia stato recentemente caratterizzato da tensioni e scambi di accuse, con azioni e affermazioni da parte del Prefetto ritenute in prevalenza politiche e non di certo meramente tecniche; l’argomento utilizzato, infine dal Prefetto per giustificare la sua presenza alla manifestazione della Lega per Salvini Premier, la necessità cioè di incontrare il Ministro «per fare il punto sulla Darsena Europa», appare alquanto improbabile, nonché irrituale e più che inopportuna".

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