Classifica Censis 2026, UniFi ai vertici per servizi agli studenti e comunicazione e servizi digitali

Qualità della didattica, attenzione agli studenti, comunicazione e servizi digitali, prospettive occupazionali e apertura internazionale. È il profilo solido e competitivo dell’Università di Firenze che emerge dalla Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027.
Con un punteggio complessivo di 84,7, in crescita rispetto alla precedente edizione (in cui registrava 83,5), Unifi si colloca al sesto posto tra i mega atenei statali. Il posizionamento complessivo dell'Ateneo tra i maggiori atenei statali italiani si inserisce in una competizione particolarmente serrata ai vertici, con i mega atenei generalisti raccolti in un intervallo di punteggio molto ristretto (cinque, fra cui Firenze, sono racchiusi in appena 1,7 punti).
Il tratto più distintivo del risultato di Unifi consiste nella qualità dell’esperienza universitaria offerta a studentesse e studenti, in questo aspetto l’Università di Firenze è seconda tra i mega atenei per i servizi – alle spalle soltanto di Pisa e davanti a Bari, Milano, Padova, Bologna, Palermo, Torino, Napoli Federico II e Sapienza – e conquista il secondo posto anche nella comunicazione e nei servizi digitali
“L’incrocio dei due indicatori – commenta la rettrice Alessandra Petrucci – restituisce un risultato di grande valore: Firenze è il solo mega ateneo statale presente nelle prime due posizioni sia per i servizi sia per la comunicazione e i servizi digitali. È un dato che misura la capacità di un’università di grandi dimensioni di essere, allo stesso tempo, accessibile, organizzata e vicina alla propria comunità. Servizi e strumenti digitali non rappresentano elementi accessori, ma una parte essenziale della qualità quotidiana dello studio, della partecipazione alla vita accademica e del rapporto tra l’Ateneo e i suoi studenti”.
Particolarmente rilevante è il risultato relativo all’occupabilità in cui l’Università di Firenze è sul podio al terzo posto insieme all’Università di Bologna. “Il dato – continua la rettrice – conferma la capacità dell’Ateneo di trasformare la qualità della formazione in competenze riconosciute e opportunità professionali. L’università non è soltanto il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze: è lo spazio nel quale studentesse e studenti costruiscono autonomia, professionalità e futuro. Servizi, didattica e occupabilità delineano così una filiera coerente: dall’ingresso in Ateneo fino alla conclusione degli studi e all’avvio del percorso lavorativo”.
Anche nell’internazionalizzazione Firenze ha un posizionamento lusinghiero condividendo la quarta posizione con Pisa e Palermo. “Il risultato – prosegue Petrucci – testimonia la capacità dell’Università di Firenze di inserirsi nelle reti internazionali della formazione e della ricerca, favorendo mobilità, scambi, collaborazioni scientifiche e percorsi aperti a studenti e studiosi provenienti da altri Paesi”.
I dati Censis relativi alla didattica completano il quadro, mettendo in evidenza risultati significativi in diversi gruppi disciplinari, rispetto all’offerta complessiva degli atenei italiani. “I dati – conclude la rettrice Petrucci – restituiscono l’immagine di un Ateneo capace di coniugare qualità della formazione, attenzione alla comunità universitaria e capacità di accompagnare studentesse e studenti lungo tutto il loro percorso, dagli studi all’ingresso nel mondo del lavoro. Una base solida sulla quale continuare a investire, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la qualità e l’impatto dell’Università di Firenze”
Fonte: Università degli Studi di Firenze