"Con quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale, riteniamo che sia stato superato ogni limite. Da anni il Partito Democratico di San Miniato impartisce lezioni di trasparenza, partecipazione, condivisione e democrazia. Parole ripetute in ogni occasione, salvo poi smentirle clamorosamente quando si tratta di governare. Il PD non può continuare a nascondersi dietro l’Amministrazione comunale. Non può fingere di non vedere e, soprattutto, non può lavarsene le mani. Chi sostiene questa maggioranza è politicamente responsabile di ogni sua scelta. Per questo il Partito Democratico è complice e responsabile diretto di quanto sta accadendo". Così in una nota il Coordinamento Forza Italia San Miniato e Riformisti San Miniato, che proseguono: "La decisione di interrompere la diretta del Consiglio comunale è un fatto gravissimo. Non esistono giustificazioni politiche o morali che possano renderla accettabile. Significa impedire ai cittadini di conoscere ciò che avviene nelle istituzioni. Significa decidere cosa i cittadini possono vedere e cosa, invece, deve rimanere fuori dagli occhi di chi amministra con il proprio voto. La domanda è una sola: perché? Cosa c’era di così scomodo da non poter essere trasmesso? Cosa si voleva evitare che i cittadini ascoltassero? Se non c’è nulla da nascondere, perché spegnere le telecamere? A questo punto viene da chiedersi a cosa servano le dirette streaming del Consiglio comunale. Sono uno strumento di trasparenza o soltanto una vetrina da utilizzare quando fa comodo alla maggioranza? Se basta un accordo tra chi governa per chiudere la diretta, allora quella non è trasparenza: è propaganda".
Per FI e Riformisti San Miniato "è troppo facile riempirsi la bocca di democrazia e poi oscurare il confronto istituzionale nel momento in cui diventa scomodo. È troppo facile parlare di partecipazione e poi negare ai cittadini il diritto di assistere fino in fondo ai lavori del Consiglio comunale. Il PD di San Miniato ha il dovere di spiegare ai cittadini se condivide questo metodo oppure no. Il silenzio non è più un’opzione. Perché chi tace di fronte a episodi del genere li legittima. Noi continueremo a denunciare ogni tentativo di limitare la trasparenza dell’attività amministrativa. Perché le istituzioni appartengono ai cittadini, non a una maggioranza politica. E nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando la democrazia debba andare in onda e quando, invece, debba essere spenta con un semplice clic. Chi governa dovrebbe avere il coraggio di farsi vedere sempre, non soltanto quando gli conviene".
