Disabile inseguito per strada e vessato per 18 mesi, sei giovani rinviati a processo

Per oltre un anno e mezzo avrebbe subito insulti, derisioni e intimidazioni ogni volta che usciva di casa. Sei giovani sono stati rinviati a giudizio dal Tribunale per i Minorenni di Firenze con l'accusa di concorso nel reato di atti persecutori ai danni di una persona con disabilità. Tre degli imputati, nel frattempo, sono diventati maggiorenni.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri e della Procura minorile, le presunte vessazioni si sarebbero protratte dal maggio 2023 al novembre 2024, per circa diciotto mesi. Gli episodi si sarebbero verificati nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, tra fermate degli autobus, mezzi pubblici e strade percorse quotidianamente.
L'accusa contesta comportamenti offensivi legati alla disabilità e alle caratteristiche personali della persona offesa, accompagnati da atteggiamenti intimidatori. Tra gli episodi figurano anche inseguimenti durante i quali i ragazzi avrebbero simulato investimenti con monopattini e ciclomotori, provocando nella vittima un grave e perdurante stato di ansia.
Nel corso dell'udienza preliminare le difese avevano chiesto la sospensione del procedimento con la messa alla prova, ma il Tribunale ha respinto l'istanza per tutti gli imputati. La decisione è stata motivata dal fatto che i giovani avrebbero sostanzialmente negato i fatti contestati.
L'avvocato della persona offesa ha inoltre riferito che è stata presentata una nuova denuncia perché il suo assistito continuerebbe a subire vessazioni anche sui social network.
Il giudice del Tribunale per i Minorenni ha quindi disposto il rinvio a giudizio dei sei giovani.