Due addetti alla raccolta rifiuti trovati morti nel Fiorentino: ipotesi malore per entrambi

Due dipendenti impegnati nella raccolta dei rifiuti sono stati trovati morti nella giornata di ieri in due diversi comuni della provincia di Firenze. Non è escluso, secondo gli inquirenti, che si possa essere trattato in entrambi i casi di un malore.
Il primo episodio riguarda un 42enne toscano, dipendente di una società consorziata di Alia, trovato senza vita in serata in località Poggio a Luco, nel comune di Bagno a Ripoli, accanto al mezzo di servizio utilizzato per il lavoro.
Dopo una segnalazione è intervenuta un’ambulanza, ma per i sanitari non è stato possibile fare altro che constatare il decesso. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era addetto alla raccolta dei rifiuti e non aveva fatto rientro in azienda al termine del turno. Sul caso indagano i carabinieri.
Un secondo episodio si è verificato a Barberino del Mugello, dove nella mattinata dello stesso giorno, intorno alle 7, è stato trovato morto un 55enne dipendente di Alia in via del Lavoro.
L’uomo, originario di Firenze, sarebbe deceduto mentre era impegnato in un servizio di raccolta rifiuti porta a porta. Il corpo è stato rinvenuto a terra vicino al mezzo di servizio e, secondo quanto emerso, non presentava segni di violenza.
Anche in questo caso sono intervenuti i soccorritori del 118, che non hanno potuto che constatare il decesso. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale su disposizione della Procura di Firenze. Le indagini sono affidate ai carabinieri.
"Profondo cordoglio" è stato espresso da Alia Plures aggiungendo che "attende con rispetto l'esito degli accertamenti medici in corso. Fino alla conclusione delle verifiche, ogni ricostruzione sulle cause dei decessi sarebbe del tutto prematura. In questo momento il pensiero di tutta l'azienda è rivolto esclusivamente alle famiglie e ai colleghi colpiti da queste due tragiche perdite".
Plures Alia, in un comunicato inviato proprio oggi, ha confermato le misure di prevenzione per garantire la tutela degli operatori ambientali adottate dal 15 giugno scorso e che prevedono tra l'altro la sospensione dei servizi nelle ore più calde. Nella comunicazione, la stessa Plures ha rinnovato l'invito alle imprese appaltatrici ad "attenersi alle stesse modalità operative previste dal protocollo aziendale".
Il Protocollo Caldo, operativo dal 15 giugno, resterà in vigore fino al 30 agosto. Tra le misure previste, la rimodulazione delle attività maggiormente esposte alle alte temperature, tra cui lo spostamento in orario serale della raccolta porta a porta del turno pomeridiano e la riorganizzazione dello spazzamento manuale nelle fasce orarie meno critiche.
Fp Cgil: "Fare piena chiarezza sulle dinamiche"
Dopo la morte dei due operatori la Fp Cgil Firenze chiede che venga fatta piena luce sulle cause dei decessi e rilancia la necessità di rafforzare le misure di tutela per chi lavora all'aperto durante le ondate di calore.
In una nota, il sindacato esprime "il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutte le persone che erano legate ai lavoratori deceduti".
La Fp Cgil sottolinea che sarà compito delle autorità accertare le responsabilità. "Chiediamo che gli accertamenti delle autorità competenti facciano piena chiarezza sulle dinamiche. Siano le indagini a stabilire con precisione i fatti", afferma il sindacato.
Secondo la sigla sindacale, "di fronte all'ennesima morte di lavoratori prevalgono il dolore e la rabbia". Pur precisando che non è possibile stabilire, allo stato attuale, se il caldo estremo abbia avuto un ruolo nei decessi, la Fp Cgil evidenzia la necessità di rafforzare le tutele per chi svolge attività all'aperto.
Il sindacato ribadisce l'importanza di applicare con rigore protocolli specifici per la gestione del rischio da calore, prevedendo misure organizzative e preventive, tra cui la rimodulazione delle attività nelle ore più critiche quando le condizioni climatiche lo rendano necessario.
Infine, la Fp Cgil ricorda di aver sottoscritto con Alia Plures un protocollo dedicato alla gestione del rischio caldo e chiede che venga esteso a tutte le aziende operanti nel sistema degli appalti. "La tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve restare una priorità assoluta", conclude il sindacato, sollecitando istituzioni e imprese a continuare a mettere in campo ogni misura utile per prevenire i rischi e garantire condizioni di lavoro sempre più sicure.