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Sicurezza dei bambini, investiti 70 mila euro per la prima tranche di lavori alle scuole di via Magenta e via Solferino

Ghiribelli: "Abbiamo risanato i calcestruzzi pesantemente ammalorati del cornicione perimetrale, le scossaline e le gronde. A breve parte un secondo cantiere su questo edificio"

La scuola elementare di via Magenta e la scuola dell'infanzia di via Solferino, che insistono nello stesso edificio, per l'estate 2026 sono al centro di molti lavori di miglioramento e risanamento delle parti ammalorate. Il primo cantiere che sta per arrivare a conclusione, probabilmente già la settimana prossima, riguarda il risanamento di tutti calcestruzzi, ovvero il cemento con tondini di ferro, della parte alta dell'edificio, soprattutto i cornicioni e tutte le scossaline e le gronde. Proprio queste componenti architettoniche danneggiate e ammalorate ormai da tempo, facevano entrare l'acqua nelle parti strutturali, causando il deterioramento dei cementi e il distacco di materiale in alcuni tratti con la conseguenza che, da anni, si era dovuto addirittura interdire l'accesso ad alcune aree del giardino delle due scuole.
In pratica questo intervento interessa il perimetro dell'intero edificio e alla sua conclusione gli alunni potranno riprendere le lezioni in una scuola più sicura e potranno finalmente usufruire di nuovo dell'intero giardino.

Questi lavori, che sono costati circa 70mila euro alle casse comunali, permetteranno anche la sistemazione della scala esterna che collega il piano terra con il piano superiore e che si trova dalla parte della scuola dell'infanzia di via Solferino, rendendola di nuovo utilizzabile. Anche qui era necessario mettere in sicurezza i calcestruzzi portanti che presentavano evidenti segni di deterioramento e ferri esposti.
Questa è solo una prima parte dei lavori che l'amministrazione Mini sta facendo sull'intero plesso scolastico della Guerrazzi, prima della riapertura delle lezioni dopo la pausa estiva. Infatti non appena saranno terminati questi interventi, ne partiranno un'altra serie ancora più importante che riguarderà l'impianto di distribuzione del riscaldamento.
A seguire tutto l'intervento è stato l'assessore ai lavori pubblici, Monica Ghiribelli, che spiega: “Al momento del nostro insediamento abbiamo trovato una grave situazione di incuria e di degrado delle strutture delle scuole di via Magenta e di via Solferino, che insistono nello stesso edificio e hanno due accessi distinti. Certo è che, se negli anni passati si fosse curata di più la manutenzione di questa scuola, oggi avremmo potuto investire queste ingenti risorse in altri interventi, ma ritardare ulteriormente questi lavori di risanamento avrebbe comportato un aumento dei rischi per le strutture e, soprattutto, per i piccoli alunni. Non comprendo come un problema così grave possa essere stato ignorato per così tanti anni: fin dal nostro insediamento la scuola ha rappresentato una priorità e oggi, finalmente, poniamo rimedio a una situazione non più procrastinabile”.

Con questi interventi – continua Ghiribelli - abbiamo recuperato e fermato gran parte del deterioramento dell'edificio, evitando che si aggravasse ulteriormente. Una struttura vecchia come questa presenta molte criticità che in passato sono state troppo spesso ignorate e hanno portato alla situazione di degrado attuale. Come detto in altre occasioni, non potevamo fare finta di non vedere i calcestruzzi scoppiati e i ferri del cemento armato esposti, questo è un edificio che ospita una scuola dell'infanzia e una scuola primaria, che tradotto in numeri vuol dire circa 450 bambini che ogni giorno le frequentano. Noi come amministrazione vogliamo e dobbiamo fare tutto il possibile per offrire loro un ambiente sicuro. Grazie a questi interventi di risanamento, gli alunni delle due scuole potranno anche tornare a usufruire pienamente del giardino, che fino ad oggi era transennato in alcune parti per il pericolo di distaccamento del cemento. Una domanda mi rimane e non trova risposta: perché in passato nessuno si è mai preoccupato di intervenire su una situazione così grave ed evidente?”

Fonte: Comune di Castelfranco di Sotto - Ufficio stampa

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