L’auto non parte, l’amara sorpresa a Montopoli: "Mi hanno rubato la batteria"

Si è messa al volante per andare al lavoro come sempre, ma l’auto non è partita. Se non è raro che una batteria possa scaricarsi o che possa insorgere un guasto improvviso, per una cittadina di Montopoli in Val d'Arno la macchina che non ne voleva sapere di mettersi in moto si è trasformata in una sorpresa ancora più amara: "Mi hanno rubato la batteria aprendo il cofano della mia auto" racconta a poche ore dalla scoperta. Il fatto è avvenuto in un parcheggio pubblico in un’area residenziale nella frazione di Capanne, dove la cittadina vive e lascia la propria auto tutti i giorni. Fino ad una serata diversa, quella di ieri, che oggi ha portato alla scoperta del furto.
"Una volta salita in macchina ho girato la chiave ma non si è acceso il quadro". A quel punto la giovane riferisce di aver chiamato il padre per ricevere aiuto e farla ripartire con i cavi, "pensavo fosse la batteria scarica". Ma poi quello che sembrava un problema non insolito, ha preso una piega diversa: "Ho notato il cofano leggermente rialzato. Una volta aperto abbiamo visto che la batteria non c’era, è rimasta la scatola di plastica vuota" che la contiene "e i cavi sono stati tranciati". L'auto non risulta danneggiata né sarebbe stato preso niente dall’interno. All’appello manca solo la batteria.
"Mi era stato rubato anche un tergicristallo. Ma una cosa del genere credo sia inammissibile". I furti di batterie sulle auto non sono nuovi sulla cronaca, con casi registrati a livello nazionale e anche in Toscana, con lo stesso modus operandi: cofano divelto e batteria sradicata. Non c’è un collegamento diretto ma, trovandoci nel comprensorio del Cuoio, non lontano dai boschi delle Cerbaie tra i comuni di Fucecchio, Castelfranco, Santa Croce e Santa Maria a Monte sono state ritrovate più volte tra la vegetazione molte batterie di auto. Come emerso anche di recente sono utilizzate da chi frequenta l’area, da tempo considerata zona sensibile per lo spaccio di stupefacenti e riguardata da frequenti operazioni delle forze dell'ordine, per portare corrente elettrica, ricaricare cellulari, illuminare nelle ore notturne.