Variante di Vallina, il Consiglio regionale chiede fondi al Governo: risoluzione approvata all'unanimità

L’Aula di palazzo del Pegaso si è espressa all’unanimità sulla proposta di risoluzione di iniziativa della commissione Ambiente, territorio, mobilità, infrastrutture, che impegna la Giunta regionale a proseguire e ad intensificare il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) e con Anas, affinché l’intervento relativo alla variante di Vallina – strada statale 67 Tosco-romagnola e contestuale realizzazione di due ponti sull’Arno con conseguente riclassificazione della Sp 34 – sia inserito tra le opere finanziate nel contratto di programma Mit-Anas 2026-2030.
Di “opera strategica fondamentale e lungamente attesa dai territori” ha parlato il presidente della IV commissione, Gianni Lorenzetti (Pd), ricordando in particolare le audizioni svolte con i sindaci interessati e con il direttore di Anas.
L’atto, infatti, impegna l’esecutivo regionale a continuare a sostenere in tutte le sedi la priorità strategica dell’opera, il rapido completamento della progettazione esecutiva, nonché a promuovere, di intesa con gli enti locali interessati e con Anas, ogni iniziativa finalizzata alla rapida cantierizzazione dell’intervento.
Un coro unanime di apprezzamento sul lavoro svolto e sulla necessità di un intervento non più procrastinabile è giunto dai consiglieri regionali Claudio Gemelli (FdI), Serena Spinelli (Pd) e Francesco Casini (Cr). Gemelli, ricordando di aver convintamente sostenuto tale intervento, anche in sede di Consiglio metropolitano, ha espresso soddisfazione per un testo unanimemente concordato e che va incontro alle esigenze dei territori; lo stesso Casini ha parlato di un segnale importante: “quando si affrontano tematiche concrete si individuano anche sintesi condivise”. Da consigliera del territorio, Spinelli si è soffermata sull’impatto del traffico nelle frazioni che insistono sulla via aretina di Sieci e di Compiobbi, condividendo l’importanza fondamentale di questa arteria nella vita quotidiana di quei territori.
La risoluzione, ripercorrendo puntualmente l’iter di questo intervento, pensato originariamente diversi anni fa, ricorda in particolare come la Regione Toscana, con due deliberazioni del 2024 e del 2025, abbia riconfermato il carattere strategico dell’intervento e che questo sia stato anche recentemente ribadito nel corso dell’audizione svolta dalla commissione competente, lo scorso 19 maggio, alla presenza dei rappresentanti di Anas e dei comuni interessati, e come lo stesso intervento rivesta un significativo rilievo all’interno del sistema della mobilità regionale, soprattutto in relazione ai collegamenti tra l’area metropolitana, il valdarno fiorentino ed i territori limitrofi.
L’atto, infine, riconfermando la variante di Vallina come priorità infrastrutturale strategica, ribadisce la necessità di rafforzare l’azione istituzionale della Regione Toscana nei confronti del Governo nazionale e di Anas, per l’inserimento dell’opera tra i progetti finanziati nel prossimo contratto di programma.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale