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Mazzeo alla Festa dell'Unità di San Miniato: "L'Europa scelga se diventare protagonista o condannarsi all'irrilevanza"

Oltre duecento persone hanno partecipato alla Festa dell’Unità di San Miniato al confronto tra Stefano Bonaccini, presidente nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, e Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e membro del Comitato europeo delle Regioni.

L’incontro dal titolo "Toscana, terra d'Europa", moderato dalla giornalista Lisa Ciardi, è stato aperto dai saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del segretario provinciale del Partito Democratico di Pisa Giovanni Russo.

Al centro del dibattito il futuro dell’Europa, la costruzione di un’alternativa alle destre in Italia, il tema della sicurezza e le modalità di selezione delle candidature al Parlamento.

"L’Europa deve scegliere se diventare finalmente un soggetto politico capace di decidere oppure rassegnarsi all’irrilevanza, schiacciata nella competizione tra Stati Uniti, Cina e Russia -, ha dichiarato Mazzeo -. Nessun Paese europeo, da solo, può governare le trasformazioni dell’intelligenza artificiale, sostenere la propria industria, garantire la sicurezza energetica o incidere nelle grandi crisi internazionali. Per questo non basta difendere l’Europa così com’è. Dobbiamo costruire un’Unione più democratica, più autonoma e più vicina alla vita concreta delle persone, capace di mettere in comune investimenti su ricerca, energia, difesa, transizione ecologica e politiche industriali. E dobbiamo contrastare il tentativo delle destre nazionaliste di indebolirla dall’interno: promettono di restituire sovranità agli Stati, ma il risultato sarebbe rendere tutti i nostri Paesi più deboli e dipendenti".

Mazzeo ha poi ringraziato le volontarie e i volontari del Partito Democratico di San Miniato: "Una Festa dell’Unità non comincia quando si accendono i microfoni. Comincia molto prima, con chi monta i tavoli, prepara la cucina, serve i piatti, accoglie le persone e alla fine rimette tutto a posto. Sono loro la forza più autentica delle nostre feste e la parte più bella del Partito Democratico: quella che non si limita a parlare di comunità, ma la costruisce ogni giorno con il proprio tempo, la propria passione e una straordinaria generosità".

Fonte: Ufficio stampa

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