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San Miniato accoglie 10 bambini saharawi, un'amicizia che dura da oltre trent'anni

Un progetto di solidarietà che San Miniato porta avanti dal 1993 grazie al gemellaggio con Boujdour

Si rinnova anche quest'anno il legame di solidarietà e amicizia tra il Comune di San Miniato e il popolo saharawi. Sono arrivati in città 10 bambini e bambine saharawi, ambasciatori e ambasciatrici di pace, ospiti del territorio per trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni di vita nei campi profughi del deserto algerino, partecipando ad attività ricreative e potendo usufruire di visite e cure mediche.

San Miniato è gemellata dal 1993 con Boujdour, una delle wilaya (province) dei campi profughi saharawi in territorio algerino e, grazie all'impegno dell'associazione Hurria, da molti anni sostiene il progetto di accoglienza estiva dedicato ai più piccoli. L'associazione cura l'organizzazione del soggiorno coinvolgendo istituzioni, associazioni e volontari del territorio. Tra queste anche l'associazione Gam e la Rsa Del Campana Guazzesi, che hanno accolto i bambini e le bambine organizzando due giornate di attività sportive e ricreative.

Il saluto ufficiale si è svolto in Palazzo Comunale alla presenza del sindaco Simone Giglioli e dell'assessore alla pace e alla cooperazione Matteo Squicciarini. Ai giovani ospiti è stato consegnato un omaggio di benvenuto offerto dall'Azienda Speciale Farmacie.

“L'accoglienza dei bambini saharawi rappresenta uno dei momenti più significativi della nostra attività di cooperazione internazionale – dichiarano il sindaco Simone Giglioli e l'assessore Matteo Squicciarini –. Da oltre trent'anni il nostro territorio mantiene vivo un rapporto di amicizia e solidarietà con il popolo saharawi, offrendo ai più piccoli un periodo di serenità, assistenza sanitaria e occasioni di incontro con la nostra comunità. È un gesto concreto di pace che coinvolge tante realtà del territorio e che continua a trasmettere i valori dell'accoglienza, della solidarietà e della cooperazione.”

Il Sahara Occidentale è uno dei conflitti irrisolti più lunghi del mondo contemporaneo. Ex colonia spagnola, il territorio fu occupato nel 1975 da Marocco e Mauritania. Oggi è ancora diviso dal Berm, un muro elettrificato lungo circa 2.700 chilometri che separa le aree controllate dal Marocco dai campi profughi in terra algerina, amministrati dal Fronte Polisario, rappresentante della Repubblica Araba Democratica Saharawi. Le condizioni di vita nei campi profughi restano estremamente difficili e dipendono in larga parte dagli aiuti umanitari internazionali. Dal 1991 è operativa una missione delle Nazioni Unite incaricata di organizzare un referendum di autodeterminazione, che non è mai stato realizzato. Dal novembre 2020, con la fine del cessate il fuoco, il conflitto è ripreso, a bassa intensità, lungo il Berm.

Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa

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