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Cane morto a Cala di Forno, LNDC Animal Protection denuncia e lancia un appello: "Chi sa parli"

Il Pastore Tedesco, in gravissime condizioni, sarebbe stato lasciato sulla spiaggia da chi avrebbe dovuto proteggerlo e soccorrerlo

LNDC Animal Protection esprime profondo dolore e indignazione per quanto accaduto lo scorso 19 luglio sulla spiaggia di Cala di Forno, all’interno del Parco regionale della Maremma, dove un Pastore Tedesco è morto a seguito di un gravissimo malore.

Secondo quanto riferito dalle persone presenti, l’animale manifestava evidenti segni di disidratazione e di grave sofferenza. Le persone che lo accompagnavano si sarebbero allontanate con la promessa di cercare aiuto e procurare dell’acqua, affidandolo momentaneamente ad alcuni bagnanti, ma non sarebbero più tornate. Il cane è morto poco dopo, nonostante i tentativi delle persone presenti di aiutarlo.

LNDC Animal Protection ha già presentato formale denuncia alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, i responsabili siano individuati al più presto e siano chiamati a rispondere fino in fondo delle proprie azioni.

LNDC Animal Protection chiede all’Ente Parco e alle autorità incaricate degli accertamenti di verificare tempestivamente l’esistenza di telecamere o sistemi di videosorveglianza presso gli accessi, le aree di sosta, i parcheggi e tutti i possibili punti di transito. Ogni eventuale registrazione potrebbe rivelarsi decisiva per identificare le persone che hanno commesso questo vile atto e il veicolo utilizzato per raggiungere o lasciare la zona.

“Quel cane è morto dopo aver sofferto terribilmente. Chi avrebbe dovuto essere la sua famiglia, proteggerlo e portarlo immediatamente in una clinica veterinaria si è invece allontanato, lasciandolo al suo destino. È un gesto vile e codardo”, dichiara Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. “Chiediamo che ogni elemento utile venga acquisito al più presto e che i responsabili siano individuati. Lasciare un animale agonizzante sotto il sole significa condannarlo a una sofferenza spaventosa. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché questa morte non venga dimenticata e chi ha commesso questo atto risponda delle proprie azioni”.

LNDC Animal Protection lancia quindi un appello a tutte le persone che domenica 19 luglio si trovavano a Cala di Forno. Chiunque abbia visto arrivare le persone con il cane, le abbia riconosciute, abbia notato il mezzo con cui si sono spostate o sia in possesso di fotografie, filmati o qualsiasi altra informazione utile è invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine oppure a contattare direttamente l’associazione. È possibile scrivere all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org oppure chiamare il numero 02 26 11 65 02. Le informazioni possono essere trasmesse anche in forma riservata e saranno trattate con la massima discrezione. Anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe rivelarsi determinante per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili.

Chi sa qualcosa non resti in silenzio. Aiutare a identificare i responsabili significa chiedere giustizia per un cane lasciato morire proprio da chi avrebbe dovuto proteggerlo.

LNDC Animal Protection rivolge inoltre un appello a tutti i cittadini: davanti a un animale in evidente difficoltà non bisogna perdere neppure un minuto. È necessario trasferirlo con la massima urgenza nella clinica veterinaria aperta più vicina. In situazioni simili, ogni minuto può essere decisivo per salvargli la vita.

La morte di questo cane non può essere liquidata come una tragica fatalità. È la conseguenza di un atto vile e codardo: un animale in condizioni disperate è stato lasciato solo proprio nel momento in cui aveva maggiormente bisogno di essere protetto e soccorso.

LNDC Animal Protection continuerà a seguire la vicenda e a chiedere verità e giustizia, affinché i responsabili siano individuati e rispondano fino in fondo della sofferenza e della morte di questo cane.

LNDC Animal Protection

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