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Empoli ricorda il 24 luglio di 82 anni fa: "Giorno scolpito nella storia della città"

La commemorazione e il ricordo delle 29 vittime dell'eccidio. Mantellassi: "Se siamo qui oggi, e viviamo in democrazia, lo dobbiamo anche al sacrificio di quelle persone"

Sono trascorsi ottantadue anni da quel 24 luglio 1944, quando 29 concittadini furono uccisi per rappresaglia dalle truppe naziste e solo uno di loro sopravvisse: Arturo Passerotti. Ogni anno la città ricorda e celebra ma non lo fa soltanto in quel ‘giorno’, ma anche in altri momenti, nella quotidianità delle persone che ancora oggi tengono accesa la fiamma del ricordo indelebile.

Empoli, Medaglia d’Oro al Merito Civile (2017) per il valoroso comportamento tenuto dalla popolazione durante la Resistenza, ha celebrato la ricorrenza questa mattina (venerdì 24 luglio) con la santa messa in suffragio ai caduti officiata da don Luca, nella chiesa della Collegiata di Sant’Andrea, che ha ricordato le 29 persone che “dettero la vita per noi che siamo qui oggi” e a seguire, in piazza XXIV Luglio, dove è stata deposta la corona d’alloro al Monumento e dove è intervenuto il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi.

“Il 24 luglio è un giorno che rimane scolpito nella storia della nostra città, scolpito come nel pavimento della nostra piazza. La scritta di quel giorno è impressa qui come una cicatrice, che rimane dopo che la ferita smette di sgorgare sangue – ha dichiarato il sindaco Mantellassi -. Quando la guardi ricordi quel giorno, quel dolore. Una data che per noi rappresenta la più grande strage della nostra città, quando 29 empolesi furono trucidati e uccisi dalle forze nazifasciste. Dovevano essere anche di più, alcuni riuscirono a dileguarsi e uno, Arturo Passerotti, riuscì a scappare alle pallottole diventando un testimone di memoria. La città subì altre ferite, la deportazione e la detenzione in carcere, il bombardamento della guerra di Liberazione. In piazza Ferrucci, nota allora come piazza della Frutta per il mercato, perse la sua identità e divenne un richiamo a quel giorno. Dobbiamo far sì che il tempo si fermi nelle sue radici, nel senso profondo dell'identità di quel luogo, ma la piazza deve essere viva, perché la vita continua a scorrere con cognizione di causa, con i familiari che ho visto di fronte a questo monumento, e qualcuno non c'è più, con le sue attività, la scuola, il commercio, la casa di comunità. Oggi commemoriamo uno degli appuntamenti più significativi e drammatici della storia di Empoli. E se siamo qui oggi, e viviamo in una democrazia dove possiamo esprimere la nostra opinione, è anche dovuto al sacrificio di quelle persone”.

Nella piazza davanti al Monumento erano presenti le autorità militari e civili, rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale di Empoli, i Comuni di Montelupo Fiorentino e Capraia e Limite con i Gonfaloni, associazioni e cittadine e cittadini.

I NOMI DELLE VITTIME - Questi sono i nomi delle vittime dell’eccidio del 24 luglio 1944 scolpiti sulla lapide in loro ricordo per non dimenticare mai: Bagnoli Luigi 61 anni, Bargigli Bruno Mario 22 anni, Bartolini Guido 28 anni, Bitossi Arduino 60 anni, Boldrini Orlando 64 anni, Capecchi Pietro 50 anni, Cerbioni Bruno 18 anni, Cerbioni Francesco 66 anni, Cerbioni Giulio 28 anni, Chelini Gaspero 46 anni, Chelini Gino 52 anni, Ciampi Giuseppe 55 anni, Ciampi Pietro 48 anni, Ciampi Virgilio 51 anni, Cianti Giulio 55 anni, Gimignani Pasquale 55 anni, Gori Corrado 64 anni, Martini Giulio 66 anni, Martini Pietro 59 anni, Morelli Dario Gino 56 anni, Nucci Palmiro 56 anni, Padovani Gaspero 78 anni, Parri Alfredo 34 anni, Parrini Antonio 56 anni, Peruzzi Carlo 62 anni, Piccini Gino 48 anni, Pucci Alfredo 51 anni, Taddei Gino 38 anni, Vizzone Domenico 45 anni.

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio stampa

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