gonews.it

Castelfranco, smantellati i giochi del Parco Galilei dopo un anno di degrado

Le opposizioni: "Servivano 5.000 euro di riparazione, ora 60.000 euro da un privato per rifarlo da zero"

Dopo mesi di richieste dei cittadini, e dopo essersi scagliato violentemente contro chi osava criticare l'immobilismo della sua amministrazione, qualcosa si è mosso. Oggi, a fine luglio e dopo oltre un anno di transenne, la Giunta a guida Fabio Mini ha smantellato l'area giochi del Parco Galilei. Un'area realizzata neanche dieci anni fa e lasciata morire per totale assenza di manutenzione per oltre due anni.

Mini aveva dichiarato lui stesso ai giornali a maggio 2025 che c'era già un preventivo di riparazione da 5.000 euro, ma che prima andava messa una nuova telecamera. La telecamera alla fine l'hanno pure messa, ma hanno preferito far marcire tutti i giochi dietro le recinzioni fino a renderla un pericolo. Adesso scopriamo, sempre dalla stampa, che il parco verrà rifatto da zero grazie a 60.000 euro donati da un'azienda privata.

La contraddizione è assurda: se bastavano 5.000 euro per salvare i giochi, perché far passare oltre un anno e smantellare tutto? Questo è uno spreco totale. Quei 60.000 euro potevano essere investiti altrove, per i campi sportivi, per altre aree giochi, per realizzare un campetto da calcio all'Orto di San Matteo. Non usati per coprire l'incapacità amministrativa sulla manutenzione ordinaria.

Castelfranco è ormai diventato il paese delle transenne. Dove mancano gli interventi, spuntano le recinzioni, e chi fa notare queste inefficienze viene attaccato pubblicamente dal primo cittadino e messo alla gogna mediatica.

Perché in fondo, se per riparare due scivoli servono più di dodici mesi di solite scuse, i soldi di un privato e l'arroganza di zittire i cittadini.

Exit mobile version