Rifiuti abbandonati in via Umbria, botta e risposta tra vicesindaco Boldrini e consigliere Oliveri

Botta e riposta via social tra il consigliere comunale Enzo Oliveri detto "Asma", capogruppo del gruppo consiliare "Asma Next" che torna sulla questione dell'abbandono rifiuti in via Umbria, e il vicesindaco e assessore alla qualità ambientale Sonia Boldrini. Dopo una serie di post pubblicati nei giorni scorsi, Boldrini ha replicato tramite il suo profilo specificando che "il tratto di Via Umbria interessato dall'abbandono dei rifiuti è di proprietà privata e privo di urbanizzazioni. E lo chiarisco subito a scanso di ogni equivoco: non è intenzione di questa Amministrazione prendersi in carico tale tratto di strada e fare pagare la bonifica di quei rifiuti ai cittadini". Il consigliere, nella controreplica, afferma: "È area privata aperta al pubblico" ricordando la rimozione il 3 giugno scorso di tre auto abbandonate sulla stessa strada.
La spiegazione di Boldrini: "Ordinanza alla proprietà. Se non sarà rispettata, Comune interverrà addebitando al privato"
Il vicesindaco ha elencato il percorso degli uffici tecnici e dalla Polizia Municipale: il 3 giugno "a seguito della prima segnalazione, la Polizia Municipale effettua un primo sopralluogo sul posto per verificare lo stato dei luoghi. Trattandosi di un tratto aperto al pubblico transito, la Polizia Municipale è intervenuta per gestire l'emergenza immediata e cercare eventuali responsabili diretti, rilevando l'impossibilità di risalire nell'immediato agli autori materiali dell'abbandono". Lo stesso giorno, tramite un post sui social, il sindaco Roberto Giannoni informava della rimozione di veicoli abbandonati, in particolare tre sulla stessa via Umbria e una in via Colombo, ricordando che la procedura "richiede diversi controlli sulle condizioni dei veicoli, sia documentali che visive e per questo spesso passano diversi giorni tra la rimozione e la segnalazione".
L'8 luglio, prosegue il post di Boldrini, "viene eseguito un sopralluogo congiunto tra Polizia Municipale e Geofor. Data la presenza di rifiuti complessi e speciali (compresi scarti di natura chimica e conciaria), si è resa necessaria la caratterizzazione analitica dei materiali per definire le corrette modalità di smaltimento e stimare i costi di intervento". Più recentemente, tra 21 e 22 luglio "nell'istruttoria dell'Ufficio Tecnico volta a quantificare l'impegno economico (con la stima preventivata da Geofor per circa 3.430 euro), la Dirigenza dell'Ufficio esegue le verifiche patrimoniali e catastali approfondite, accertando formale ed unicamente la natura di proprietà privata del terreno. Perché le verifiche di proprietà avvengono in questo momento e non al primo giorno? Un cittadino potrebbe giustamente chiedersi: perché i vigili o il Comune non hanno controllato subito il catasto il 3 giugno? La risposta è semplice e riguarda la prassi operativa: la Polizia Municipale interviene sul posto nell'immediato per accertare il fatto, verificare i rischi di sicurezza ed effettuare i primi rilievi per individuare chi ha commesso il reato di abbandono. Le visure catastali e le verifiche patrimoniali non vengono svolte dalla Polizia sul campo durante la segnalazione, ma sono un passaggio procedurale formale che compete agli Uffici Tecnici nel momento esatto in cui si passa alla fase operativa di impegno dei fondi per la bonifica.
Perché si agisce a norma di legge e non d'impulso? - aggiunge Sonia Boldrini - I cittadini devono sapere la verità: se il Comune fosse intervenuto subito a proprie spese su un terreno privato senza prima notificare un'ordinanza al proprietario, avrebbe commesso un palese danno erariale. Inviare Geofor a ripulire immediatamente un'area privata a spese pubbliche avrebbe significato regalare la bonifica ad un privato usando i soldi delle tasse di tutti i cittadini di Santa Croce". In seguito la spiegazione dei prossimi passi, secondo la legge (D.Lgs. 152/2006): "L'Ordinanza ex Art. 192: Gli uffici stanno notificando l'Ordinanza Sindacale per imporre alla proprietà la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti a sue spese. L'intervento in danno: Il preventivo acquisito da Geofor serve proprio a questo: qualora il privato non rispetti i termini dell'ordinanza, il Comune interverrà direttamente con Geofor a bonificare l'area, ma addebiterà ed esigerà ogni singolo euro dal proprietario privato. È importante sottolineare che se dovessi mai commettere un errore nell'esercizio delle mie funzioni, non mi sognerei mai di sottrarmi alle responsabilità che ho verso la cittadinanza e di pagarne le dovute conseguenze".
La controreplica di Oliveri: "Dare risposte concrete ai cittadini"
"L’Assessore invita a non replicare su Facebook mentre ignora il fatto che nel suo stesso profilo non ha mai esitato a rispondere a chiunque fosse in disaccordo con le sue posizioni" scrive in una nuova nota Enzo Oliveri. Sul caso specifico "in merito all’asserzione che l’Assessore ha fatto riguardo alla mia presunta ignoranza su via Umbria, vorrei ribadire che ho già presentato questa questione almeno 3 o 4 anni fa su questo argomento, e ho effettuato verifiche approfondite presso il Comune prima di iniziare a scrivere dei post sulla via Umbria, inoltre l’Assessore, evidentemente, non ha considerato le tempistiche corrette necessarie per una risposta ufficiale che sono di 30 giorni.
In aggiunta, ho piena consapevolezza che l’Amministrazione ha deciso di non farsi carico della questione relativa a questa strada, nonostante numerosi appelli da parte dei proprietari". Poi Oliveri, seguendo lo schema delle date sulle operazioni in via Umbria fornito dal vicesindaco, dice: "Il 3 giugno, due agenti della Polizia Locale erano presenti in via Umbria non per effettuare un sopralluogo sulla discarica, bensì per procedere alla rimozione di tre veicoli abbandonati. Solo in quella occasione sono stati avvistati i rifiuti. È sorprendente che l’Assessore all’ambiente non abbia comunicato, nei suoi post, che la Polizia Locale aveva trovato una discarica ed era intenta ad accertare l’origine di tali rifiuti ma ci ha pensato Asma a seguito di sopralluogo sul territorio comunale. Successivamente, l’8 luglio, è stata effettuata una verifica congiunta tra Polizia Locale e Geofor, evidenziando la presenza di rifiuti complessi. Mi domando: perché la caratterizzazione analitica non è stata eseguita con urgenza dando la priorità assoluta su altri problemi, dato che già il 3 giugno si sapeva della loro esistenza? Va da sé che, in considerazione dell'estrema gravità della situazione, l'Amministrazione avrebbe dovuto agire con tempestività e priorità, evitando l'inefficienza burocratica che ha finito per avvantaggiare solo l'inerzia. Faccio notare che per risalire ad eventuali responsabili la Polizia Locale impiega al massimo una settimana. In merito agli sviluppi riportati il 21 e 22 luglio, desidererei richiamare l’attenzione dell’Assessore su alcuni aspetti di fondamentale importanza riguardanti la gestione delle problematiche patrimoniali e di rifiuti in via Umbria.
L’ufficio tecnico ha quantificato un impegno economico pari a 3.430 euro, mentre la Dirigenza si è assunta l'onere delle verifiche catastali e patrimoniali. Tuttavia, il Suo post ha suscitato una certa sorpresa, in quanto ha chiarito che gli operatori della Polizia Locale non hanno effettuato le necessarie visure catastali il 3 giugno, trasferendo la responsabilità a taluni Uffici Tecnici. È opportuno ricordare che, in apertura del Suo argomento, ha posto in evidenza che via Umbria è di proprietà privata aperta al pubblico e priva di urbanizzazioni". Poi il riferimento al D.Lgs. 152/2006, e alla notifica alla proprietà di rimozione e smaltimento dei rifiuti, "colgo l’occasione per ricordare che non si tratta di un'area privata chiusa, bensì aperta al pubblico.
In aggiunta, appare opportuno chiedere: è stata seguita la medesima procedura per i tre veicoli rimossi in quella stessa via, catalogata come strada privata? La Polizia Locale è riuscita a risalire ai proprietari delle automobili rimosse? Infine, chi ha effettivamente sostenuto i costi di questa rimozione? Le mie domande si pongono in un contesto di trasparenza e giustizia, e invocano un'esemplarità che dovrebbe caratterizzare ogni intervento pubblico. È plausibile, infine, che ci siano due pesi e due misure nella gestione di situazioni simili? In conclusione, è fondamentale che l’Assessore inizi a dare risposte concrete e tangibili ai cittadini" conclude Oliveri, "auspico che l’Amministrazione risolva quanto prima questo problema".