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Patente, numeri negativi per l'esame di teoria in Toscana: il 43,1% non è stato superato

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I dati arrivano dal 2025. Solo l'11,2% degli automobilisti toscani supererebbe oggi l'esame di teoria

Per molti automobilisti toscani la patente B è ormai un ricordo lontano: quiz, guide, ansia da esaminatore e poi, finalmente, la libertà di mettersi al volante. Nel 2025, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Toscana sono state sostenute 58.114 prove di teoria per il conseguimento della patente B. Il 43,1% non è stato superato, una percentuale superiore alla media nazionale, pari al 39,7%.

A livello provinciale, il tasso più alto di bocciati alla teoria si registra a Grosseto, dove il 50,2% delle prove non è stato superato. Seguono Livorno (48,3%), Massa Carrara (47,6%), Arezzo (46,9%), Lucca (44,3%), Firenze (42,8%), Siena (42%), Pistoia (38,7%) e Pisa (35,2%).

AutoScout24, piattaforma leader per il mercato auto online, ha deciso di mettere nuovamente alla prova gli automobilisti italiani con una simulazione del quiz di teoria della patente B, realizzata con il supporto di Egaf Edizioni e in collaborazione con Confarca e Unasca, le principali associazioni italiane di autoscuole. Il risultato? Solo l’11,2% degli automobilisti della regione supererebbe oggi l’esame a pieno titolo, con un massimo di due errori su 20 domande. La percentuale è superiore alla media nazionale, pari all’8%, e colloca la Toscana al di sopra del dato medio italiano.

Per la simulazione dell’esame di teoria sono stati coinvolti oltre 4.000 automobilisti della community di AutoScout24, con un focus sulla Toscana, che hanno ottenuto la patente B da oltre cinque anni, sottoponendoli a un test di 20 domande a quiz selezionate tra quelle convalidate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e utilizzate in sede di esame (l’attuale test ufficiale prevede 30 domande). Per superare la simulazione, gli utenti non devono aver commesso più di due errori su 20 domande (10%), considerando lo stesso rapporto dell’esame ufficiale, che prevede attualmente al massimo tre errori per un quiz da 30 quesiti.

La teoria è solo una parte del percorso. Nella prova pratica non contano soltanto la tecnica e la dimestichezza con il veicolo, ma anche la capacità di gestire il traffico, interpretare rapidamente le situazioni stradali e mantenere il controllo emotivo. Nel 2025 in Toscana sono state sostenute 47.020 prove pratiche per la patente B. L’81,8% dei candidati ha superato l’esame, una percentuale leggermente inferiore alla media nazionale, pari all’83,8%.

Secondo la rilevazione condotta tra le autoscuole associate a Confarca e Unasca, a livello nazionale, gli errori che più spesso compromettono la promozione riguardano soprattutto gli incroci, indicati dal 59% delle autoscuole intervistate, seguiti dagli elementi e dalle caratteristiche stradali speciali, come rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus o tram, attraversamenti pedonali, gallerie, salite o discese, segnalati dal 48%. Tra le criticità più frequenti ci sono anche il parcheggio e l’uscita dallo spazio di parcheggio (41,4%), i cambiamenti di direzione e di corsia (31%) e il sorpasso o superamento di ostacoli (31%).

Anche il contesto in cui si svolge l’esame può fare la differenza: per il 72% delle autoscuole la dimensione della città, la difficoltà delle strade e il traffico incidono molto o abbastanza sul risultato finale. La quasi totalità degli intervistati indica la strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h) come il contesto in cui i candidati incontrano più difficoltà o commettono più errori (93%).

A pesare, però, non è solo la strada. L’ansia del candidato incidesecondo l’86% delle autoscuole, mentre per il 90% anche l’atteggiamento dell’esaminatore può influire sul livello di stress durante la prova. Un elemento che conferma come l’esame di guida sia anche una prova di lucidità: conoscere le regole e saper manovrare l’auto è fondamentale, ma spesso la vera sfida è riuscire a farlo sotto pressione.

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