"Le difficoltà del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Empoli non rappresentano una novità. Carenza di personale, spazi non più adeguati alle esigenze operative, assenza di locali protetti per la gestione delle persone fermate e mancanza di soluzioni abitative accessibili agli agenti" sono problemi che il SAP Firenze segnala da anni.
Il Sindacato Autonomo di Polizia chiede ora una "verifica puntuale dell’organico effettivamente disponibile", un "sopralluogo tecnico nella sede" e "l’apertura di un confronto" tra Questura, Comune di Empoli e istituzioni territoriali per individuare interventi concreti e sostenibili.
"Non ci interessa alimentare una competizione tra organizzazioni sindacali né limitarci a dichiarazioni generiche di preoccupazione – afferma Massimo Bartoccini, segretario provinciale del SAP Firenze –. Il compito del sindacato è verificare le condizioni reali nelle quali lavorano i poliziotti, documentare le criticità e chiedere soluzioni praticabili. Nel caso del Commissariato di Empoli, i problemi sono conosciuti da tempo e sono già stati più volte portati dal SAP all’attenzione dell’Amministrazione".
Già nel giugno 2018 il SAP, insieme ad altre organizzazioni sindacali, aveva rappresentato al Questore di Firenze la sofferenza dell’organico empolese. Il personale del Commissariato deve garantire contemporaneamente il servizio di emergenza e controllo del territorio, la Volante, il centralino, l’ufficio denunce, la polizia anticrimine, la polizia amministrativa e sociale, il rilascio dei passaporti, le attività connesse all’immigrazione e i servizi di ordine pubblico, compresi quelli legati alle partite dell’Empoli Football Club.
"Per comprendere la reale situazione del Commissariato non basta indicare il numero degli operatori formalmente assegnati – sottolinea Bartoccini –. Bisogna verificare quante unità siano effettivamente disponibili ogni giorno, quanti agenti possano essere impiegati nei turni della Volante, quali siano le assenze di lunga durata e quale impatto abbiano pensionamenti, trasferimenti e ulteriori incombenze operative".
Il SAP Firenze ha riconosciuto pubblicamente gli incrementi di personale quando le assegnazioni disposte per la provincia hanno determinato un saldo positivo. Un aumento complessivo a livello provinciale, tuttavia, non significa automaticamente che ogni singolo presidio sia stato realmente rafforzato.
"Per Empoli occorre confrontare i nuovi arrivi con le uscite effettive – prosegue il segretario provinciale –. Solo in questo modo si può stabilire se il Commissariato sia stato concretamente potenziato oppure se le nuove assegnazioni abbiano semplicemente compensato pensionamenti e trasferimenti. La programmazione deve basarsi sui carichi di lavoro e sulle esigenze specifiche del territorio, non su dati generali che rischiano di non rappresentare la realtà del singolo ufficio".
Alle difficoltà di organico si aggiungono quelle della struttura. Nel luglio 2024, dopo una violenta aggressione durante la quale un uomo aveva sparato contro gli agenti con una pistola ad aria compressa, tentato di speronare le Volanti e colpito un’autovettura di servizio con un’ascia, il SAP chiese la realizzazione, all’interno del Commissariato, di una cella di sicurezza o almeno di una stanza adeguatamente protetta per la gestione delle persone fermate. In quella circostanza, come già accaduto in altri casi, l’arrestato dovette essere trasferito in una camera di sicurezza a Firenze.
"Un Commissariato che effettua arresti e interventi di emergenza deve poter gestire in sicurezza anche le fasi successive all’accompagnamento negli uffici – osserva Bartoccini –. L’assenza di uno spazio idoneo espone i colleghi a rischi evitabili, rende più complessa la vigilanza e costringe a utilizzare personale per i trasferimenti verso Firenze, sottraendo equipaggi al controllo del territorio empolese".
L’adeguatezza della sede non riguarda quindi soltanto il comfort o il decoro degli ambienti. Incide direttamente sulla "sicurezza degli operatori, delle persone accompagnate e dei cittadini che accedono agli uffici per presentare una denuncia o richiedere un servizio amministrativo".
Un ulteriore problema riguarda la disponibilità di alloggi per il personale, in particolare per gli agenti più giovani assegnati lontano dalle proprie famiglie.
Il SAP Firenze ha già richiamato l’attenzione sul costo degli affitti e sulla scarsità di soluzioni abitative accessibili alle Forze dell’ordine, proponendo di verificare la disponibilità di immobili pubblici, appartamenti inutilizzati o convenzioni per locazioni a canone sostenibile.
"Non si può pensare di rafforzare stabilmente una sede senza affrontare anche la questione abitativa – dichiara Bartoccini –. Un giovane agente deve poter trovare un alloggio compatibile con il proprio stipendio. In caso contrario, Empoli rischia di diventare una sede di passaggio: il personale arriva, acquisisce esperienza e, appena possibile, chiede il trasferimento".
Per il SAP è quindi necessario che ciascuna istituzione intervenga nell’ambito delle proprie competenze: "alla Questura spettano le valutazioni sull’organico, sull’organizzazione dei servizi e sulla sicurezza interna della sede; al Comune di Empoli e agli enti territoriali la verifica di possibili soluzioni immobiliari e abitative; all’Amministrazione centrale l’individuazione delle risorse necessarie per gli interventi strutturali."
Il SAP ha più volte chiesto al Questore di Firenze, Fausto Lamparelli, di affrontare concretamente la situazione del Commissariato di Empoli e continuerà a farlo.
Il sindacato chiede inoltre un sopralluogo tecnico nella sede, con particolare attenzione alla sicurezza degli accessi, agli ambienti aperti al pubblico, alla separazione delle attività e agli spazi destinati alla gestione delle persone fermate.
"Non chiediamo dichiarazioni di circostanza, ma una ricognizione seria dalla quale derivino interventi concreti, priorità e tempi definiti – conclude Bartoccini –. I colleghi del Commissariato di Empoli continuano a garantire il servizio con professionalità e spirito di sacrificio, ma non si può pensare che siano sempre i singoli operatori a compensare le carenze organizzative e strutturali. Servono personale realmente disponibile, locali sicuri e funzionali e condizioni che consentano agli agenti di rimanere sul territorio. È su questi punti che attendiamo risposte concrete".
Massimo Bartoccini
Segretario provinciale SAP Firenze
