Negli ultimi giorni alcuni guasti sull’acquedotto a servizio di Ponte a Egola e, in parte, di San Romano, nel comune di San Miniato, hanno provocato temporanee sospensioni dell’erogazione idrica, con conseguenti disagi per numerose utenze. Acque è pienamente consapevole delle difficoltà affrontate dai cittadini e, fin dalle prime segnalazioni, è intervenuta con le proprie squadre per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Parallelamente, il gestore ha avviato la progettazione di un intervento strutturale destinato a ridurre in maniera significativa il ripetersi di situazioni analoghe.
Le criticità sono legate alla particolare configurazione del sistema acquedottistico che alimenta questa porzione del territorio. Ponte a Egola è infatti servita esclusivamente da una condotta di adduzione che, dalla centrale idrica di Bientina, trasporta l'acqua fino al deposito di Sant'Agata (nel comune di Santa Maria a Monte), per poi raggiungere il deposito di Stibbio, nel comune di San Miniato. La stessa infrastruttura alimenta anche una parte di San Romano, che può comunque contare su ulteriori fonti di approvvigionamento. Si tratta di una tubazione lunga oltre 14 chilometri lungo la quale, negli ultimi tempi, alcuni tratti hanno evidenziato un progressivo deterioramento. Nel recente passato, Acque ha eseguito alcuni interventi di sostituzione delle porzioni di rete più usurate: l’ultimo, terminato a metà luglio, ha interessato il tratto Bientina-Sant’Agata, dove sono stati sostituiti e messi in esercizio circa 300 metri di nuove condotte, per un investimento da 200mila euro.
Le rotture registrate nelle ultime settimane si sono invece concentrate nel tratto Sant’Agata-Stibbio, dove si sta verificando una sorta di “effetto a catena”: le elevate temperature aumentano le sollecitazioni su una tubazione già usurata e, una volta riparato un guasto, gli inevitabili sbalzi di pressione dovuti alle manovre di rimessa in esercizio possono favorire nuove rotture nei tratti immediatamente successivi, rendendo particolarmente complessa la gestione della rete.
Per affrontare il problema in maniera definitiva, Acque ha già avviato la progettazione di un intervento da circa 1 milione di euro, che prevede la sostituzione di oltre 700 metri nella zona di via Gramsci, sede del tratto di condotta maggiormente deteriorato. L’obiettivo è eliminare la porzione oggi più critica, riducendo drasticamente la frequenza dei guasti e aumentando l’affidabilità del sistema di adduzione. L'opera sarà realizzata nei prossimi mesi, compatibilmente con i tempi tecnici necessari per la progettazione esecutiva, il reperimento dei materiali e l’organizzazione del cantiere.
Nel frattempo, considerate le condizioni della condotta e il perdurare di una fase caratterizzata da elevate temperature e da un forte stress sull’acquedotto, non si può escludere la possibilità che possano verificarsi ulteriori anomalie. Per questo Acque continuerà a monitorare costantemente la rete e, in caso di nuove criticità, interverrà tempestivamente con l’obiettivo di limitare quanto più possibile i disagi per cittadini e attività del territorio. Il gestore si scusa per i disagi arrecati e ringrazia gli utenti per la pazienza e la collaborazione dimostrate in questi giorni.
Fonte: Acque Spa - Ufficio stampa
