Scontro a Pontedera sul gazebo di Futuro Nazionale, Rifondazione chiede stop: "Incompatibile con costituzione"

Scontro politico a Pontedera dopo l'annuncio di un'iniziativa organizzata da Futuro Nazionale in piazza Belfiore, in programma per il 28 luglio. Il circolo "Karl Marx" di Rifondazione Comunista ha chiesto al sindaco Matteo Franconi di revocare l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico concessa al movimento, giudicato "totalmente incompatibile con i valori costituzionali, con i principi democratici e antirazzisti".
Nella nota, Rifondazione definisce Futuro Nazionale un'organizzazione "neo fascista" e critica anche le posizioni del generale Roberto Vannacci, chiedendo all'amministrazione comunale di ritirare il permesso per l'iniziativa prevista in piazza Belfiore. Il partito richiama inoltre la dichiarazione che i richiedenti devono sottoscrivere per ottenere il suolo pubblico, nella quale si afferma di "non ha manifestato ne professa ideologie razziste, xenofobe, omofobe...esattamente quel razzismo e xenofobia, quell’omofobia e quel disprezzo per i valori e principi costituzionali che Futuro Nazionale manifesta e professa, quotidianamente e pubblicamente, nelle piazze e sui social.". Per questo motivo conclude chiedendo al sindaco di revocare l'autorizzazione "se coerente con i principi e i valori che ci chiede di sottoscrivere".
"Ci chiediamo - si legge nella nota - come può l’amministrazione comunale di Pontedera, a partire dal Sindaco che firma, concedere l’autorizzare al suolo pubblico, permettendogli così di diffondere anche nel nostro Comune la sua propaganda sulla reimmigrazione, le classi differenziate per i disabili, le dichiarazioni omofobe e negazioniste del femminicidio e contro i diritti delle donne, e tutto il resto del suo becero armamentario".
Non si è fatta attendere la replica di Futuro Nazionale Pontedera, che respinge le accuse e difende la legittimità dell'iniziativa. Il movimento parla di "censura" e di "grave tentativo di limitare il pluralismo politico e la libertà di espressione", sottolineando che il gazebo è "regolarmente autorizzato dagli uffici competenti del Comune di Pontedera, nel pieno rispetto della normativa vigente".
"Chi oggi pretende che un'autorizzazione amministrativa venga revocata esclusivamente perché non condivide le nostre idee dimostra una concezione della democrazia a senso unico: libertà di parola solo per chi la pensa allo stesso modo. È molto più semplice distribuire etichette e demonizzare un avversario politico che confrontarsi nel merito delle proposte. Gli insulti non sostituiscono il dibattito e le campagne di delegittimazione non cancellano i diritti garantiti dalla Costituzione", così nella nota di risposta.
Secondo Futuro Nazionale, la richiesta di revoca rappresenterebbe un tentativo di censura nei confronti delle proprie idee politiche. "Noi non chiediamo di impedire i gazebo di nessuno. Evidentemente c'è chi, invece, ritiene che il dissenso debba essere messo a tacere anziché affrontato con il confronto democratico", afferma il movimento, confermando che sarà regolarmente presente in piazza Belfiore per incontrare i cittadini.