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Umberto Parri: dall'olio esausto biodiesel e glicerina per saponi

L'ingegnere biomedico pisano, classe '99, cerca un'azienda del territorio disposta a investire nel progetto

Dagli oli vegetali esausti alla produzione di biodiesel e glicerina per saponi per dermatiti: è l'ultima idea dell'ingegnere Umberto Parri, nato a Pisa l'11 luglio 1999, che ora lancia una proposta per farla diventare una realtà sul territorio. L'obiettivo è trovare un'azienda toscana disposta a crederci e a investire.

Parri, dopo il liceo scienze applicate, ha seguito studi di ingegneria biomedica. Prima ancora della laurea aveva già trasformato la piccola proprietà di famiglia in una fattoria, allevando galline di diverse razze, anatre e un suino. Dall'osservazione di ossa, cartilagini e muscoli recuperati dalle battute di caccia del padre è partito un percorso di studio empirico su articolazioni e strutture biologiche, proseguito con l'unione di stampa 3D e componenti biologiche per realizzare i primi prototipi di articolazioni.

Oggi ha tre brevetti in ambito medico: uno per la ricostruzione della cartilagine e il rimodellamento dell'acetabolo in tecnica artroscopica (2023), uno per un biosilicone piezoelettrico per lo stampaggio di orecchi, naso, bocca, seno, esofago, colon e muscolo cardiaco (2024, con estensione europea), e uno per due soluzioni in ambito oncologico, Oncocitokin e ImmTech vitamin (2025). Con la sua attività, Parri Prostheses and Organ Bioprinting di Parri Umberto, lavora su protesi e componenti biostampate.

Il nuovo progetto riguarda un reattore che ricava biodiesel e glicerina dagli oli vegetali esausti, entrambi utilizzabili per diversi usi, tra cui la produzione di sapone per dermatiti. Il principio è quello dell'economia circolare: lo scarto diventa risorsa invece di essere smaltito. Parri è ora alla ricerca di un'azienda del territorio interessata a investire nel progetto.

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