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Montedomini, vertici assenti in commissione a Firenze: protestano forze politiche, il PD: "Show mediatico"

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Presidente e direttore dell’Asp avevano comunicato l’assenza. Opposizioni all’attacco dopo il caso degli immobili destinati agli affitti turistici, il Pd replica: "show mediatico"

È scontro politico a Palazzo Vecchio dopo l’assenza dei vertici dell’Asp Firenze Montedomini alla commissione controllo del Comune, convocata per discutere della vicenda degli immobili dell’azienda pubblica di servizi alla persona finiti sul mercato delle locazioni turistiche.

Nessun rappresentante di Montedomini ha partecipato alla seduta: il presidente Maurizio Frittelli e il direttore Emanuele Pellicanò avevano infatti comunicato preventivamente la loro impossibilità a essere presenti.

Una scelta contestata dal presidente della commissione Paolo Bambagioni (lista Schmidt), secondo cui la situazione avrebbe richiesto un confronto diretto: "Ritengo un grave errore da parte dei presidenti non aver avuto la sensibilità di venire. Se questa fosse una vicenda di routine, le date si concordano. Ma di fronte a un’emergenza come questa la città ha bisogno di sapere".

Ieri tutti i consiglieri di opposizione a Palazzo Vecchio hanno annunciato di aver depositato una delibera "per la richiesta di una commissione d'indagine su Montedomini"

Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia) ha proposto una protesta davanti alla sede dell’Asp, mentre Francesco Grazzini (Italia Viva) ha precisato: "Non sono legato alla presenza personale di Frittelli, ma alla presenza dell’azienda sì". Per Matteo Chelli (FdI) "non c’è attività inquisitoria, ma è un’attività politica. Pensavo che qualcuno di Montedomini avesse la dignità di presentarsi".

Bambagioni ha poi rilanciato le proprie accuse parlando di un presunto sistema di gestione politica a Firenze: "È la prova del nove che c’è un sistema di potere a Firenze". A difesa dell’amministrazione è intervenuto il capogruppo del Pd Luca Milani, che ha respinto le accuse: "Non c’è nessun sistema di potere". Secondo Milani "la modalità della gestione di commissione di Bambagioni è negativa: ha voluto mantenere per oggi la seduta, per fare il solito show mediatico. Le convocazioni non si impongono: si alza il telefono, si chiama, si concorda una data. Creare una commissione d'indagine? Se le finalità sono di un processo politico sommario mi chiedo che senso possa avere"

Anche la consigliera Pd Alessandra Innocenti ha criticato il metodo adottato, sottolineando la necessità di rispettare il ruolo istituzionale della commissione: "Il ruolo istituzionale deve essere rispettato e soprattutto anche il ruolo di presidente di commissione controllo deve essere rispettato a pieno titolo e non solo a spot".

La vicenda nasce dalle polemiche esplose nelle scorse settimane sulla gestione di alcuni immobili di Montedomini, concessi in locazione a privati e successivamente comparsi sul mercato degli affitti turistici.

Montedomini Asp: "Comunicata indisponibilità. Pronti a fornire tutti i chiarimenti"

In merito al comunicato diffuso ieri alle ore 17.30 dal presidente della Commissione Controllo, è necessario ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti.

Il presidente di ASP Firenze Montedomini, avv. Maurizio Frittelli, aveva comunicato con tempestività e per due volte alla Commissione la propria indisponibilità a partecipare alla seduta del 30 luglio, esclusivamente per improrogabili impegni di lavoro.

Con una prima e-mail del 24 luglio aveva informato la Commissione dell'impossibilità a partecipare nelle date del 30 e 31 luglio e del 4 agosto, manifestando fin da subito la piena disponibilità a concordare una diversa convocazione. Con una seconda e-mail, inviata nel pomeriggio dello stesso giorno, aveva inoltre indicato tre date alternative – 3, 5 e 6 agosto – proprio per agevolare la riprogrammazione dei lavori.

Per quanto riguarda il direttore generale, dott. Emanuele Pellicanò, la sua assenza è dovuta a motivi di salute, già resi noti anche nel comunicato diffuso ieri dall’Ente.

Alla luce di questi fatti, appare del tutto fuori luogo evocare un presunto venir meno del "dovere di partecipazione" o sostenere che vi fosse una volontà di sottrarsi al confronto.

La disponibilità a collaborare con la Commissione è stata invece manifestata con tempestività, trasparenza e spirito costruttivo.

La convocazione, giunta questa mattina per il prossimo 3 agosto, conferma nei fatti quanto ASP Firenze Montedomini aveva comunicato fin dall'inizio: la disponibilità al confronto non è mai mancata ed è stato sufficiente individuare una data compatibile con gli impegni già formalmente rappresentati dal presidente.

Proprio per questo, risulta oggi ancora meno comprensibile il comunicato diffuso dal presidente della Commissione nella giornata di ieri, nel quale si richiamava un presunto "dovere di partecipazione" e si lasciava intendere una mancanza di collaborazione da parte dell’Ente. I fatti dimostrano esattamente il contrario.

ASP Firenze Montedomini parteciperà quindi alla seduta del 3 agosto con il consueto spirito di collaborazione, fornendo alla Commissione tutti i chiarimenti richiesti.

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