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Un nuovo cammino per la Misericordia di San Miniato: il Magistrato del quadriennio 2026–2030

(foto di archivio)

La vita di una Misericordia è fatta di gesti quotidiani, di mani che si tendono, di presenze silenziose che diventano fondamentali nei momenti più delicati. È fatta di volontari che scelgono di esserci, e di una comunità che riconosce in quell'impegno un punto fermo, una sicurezza. In questo spirito, l'Arciconfraternita della Misericordia di San Miniato ha presentato il nuovo Magistrato che guiderà l'Associazione nel quadriennio 2026–2030, segnando l'inizio di un percorso che unisce tradizione, responsabilità e visione.

Il nuovo Magistrato non è solo un organo di governo: è un gruppo di persone che porta con sé storie, esperienze e sensibilità diverse. Al centro, la figura del Governatore Marco Micheletti, chiamato a custodire l'identità della Misericordia e a guidarla verso nuove sfide. Accanto a lui, Alessandro Bianchi, nel ruolo di Vice Governatore, e Roberto Puccioni, Provveditore, che garantirà una corretta gestione degli immobili e del patrimonio dell'Associazione.

Il Consiglio si compone di donne e uomini che rappresentano l'anima operativa della Misericordia:

• Dario Fanciullacci – coordinatore responsabile AREA EMERGENZE Il presidio delle emergenze, l'AIB e la protezione civile: un settore che richiede prontezza, competenza e capacità di leggere il territorio.

• Mario Desideri – coordinatore responsabile AREA CASA DEL NOI La dimensione sociale, l'ascolto, la vicinanza alle famiglie e alle fragilità.

• Ilaria Novantini – coordinatore responsabile AREA SOCIO SANITARIA L'area dei servizi alla persona, dei trasporti sanitari e dell'assistenza quotidiana.

Accanto a loro, i Consiglieri Bruno Bellucci, Carlo Baroni, Narciso Mosi, Milena Scali e Renata Marrucci, che completano una squadra per la gestione di tanti altri aspetti, che guarda al futuro, alle trasformazioni e alla volontà di far crescere questa istituzione sanminiatese ultracentenaria.

Un quadriennio che guarda avanti

Il mandato 2026–2030 si apre con obiettivi chiari: rafforzare il numero di sorelle e fratelli, potenziare i servizi socio-sanitari, migliorare la risposta alle emergenze, ampliare i progetti sociali della Casa del Noi, investire nella formazione dei volontari e nella partecipazione dei giovani, e immaginare nuovi spazi di aggregazione e servizio.

Ma oltre ai programmi, c'è un filo che lega tutto: la volontà di essere presenti. Di continuare a rappresentare un punto di riferimento per San Miniato, con la discrezione e la forza che da sempre caratterizzano la Misericordia.

Ogni elezione porta con sé un nuovo inizio. Questo Magistrato nasce con la consapevolezza che la Misericordia vive grazie ai suoi volontari, ai loro gesti, alla loro dedizione. Il quadriennio che si apre sarà un cammino condiviso, fatto di responsabilità ma anche di duro lavoro, di progetti e di relazioni che dovranno crescere, di servizio e di ascolto.

Fonte: Misericordia di San Miniato

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