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Cala il sipario sul Dramma Popolare: Preziosi e Rondoni insieme per il finale a San Miniato

Alessandro Preziosi, Masolino D'Amico, Davide Rondoni (foto gonews.it)

Tutto esaurito per "La ferita, la letizia", racconto dell'uomo dietro a San Francesco: "Un corpo a corpo con la parola per rintracciare Francesco nei segni scoperti del presente"

Cala il sipario sulla Festa del Teatro di San Miniato, culminata con il Dramma Popolare che ha visto protagonista l’attore Alessandro Preziosi con lo spettacolo "La ferita, la letizia", sull’opera del drammaturgo, poeta e scrittore Davide Rondoni. Un’80esima edizione che si è confrontata con San Francesco D’Assisi, nell’anno che segna gli 800 anni dalla morte. Piazza del Duomo, in tre serate da tutto esaurito, ha assistito in prima assoluta ad un intenso dialogo con San Francesco, raccontando l’uomo dietro al santo. Una conclusione arricchita dall’evento a Palazzo Grifoni con i protagonisti, intervistati dal direttore artistico Masolino D’Amico, e il presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare Marzio Gabbanini.

Alessandro Preziosi foto gonews.it)

"È un Francesco sotto una poetica lente di ingrandimento, di Davide Rondoni, di cui io in qualche modo prendo le misure strada facendo con l’attenzione del pubblico" spiega Preziosi. "È un Francesco che scopro quasi interamente, non dal punto di vista storico, ma del messaggio così elaborato che forse era il modo migliore per poterlo approfondire".

"Un corpo a corpo con la parola per rintracciare Francesco nei segni scoperti del presente" scrive Preziosi nelle note di regia, parlando del lavoro con Rondoni. "La sua scrittura restituisce una "semplicità emotiva" che diventa un potente antidoto contro la nostra caotica contemporaneità". Lo spettacolo intreccia la narrazione del drammaturgo con le parole dei grandi autori che nei secoli hanno raccontato l’esperienza francescana, da Dante Alighieri a Giacomo Leopardi e Mario Luzi, fino alla voce diretta del Cantico delle Creature.

Davide Rondoni (foto gonews.it)

"Nell'opera che ho scritto ho provato a fare un dialogo con un Francesco vivo, commosso dal senso della vita come mistero, come mistero buono" dice Rondoni. "È come fare i conti con un uomo estremamente commosso da questa cosa, dall’aver visto la vastità dell’esistenza, del mistero e dal fatto che il mistero si fa piccolo come un bambino e ama le persone. Questa è la bellezza di Francesco, il suo cuore, il suo nucleo, da cui sprigionano tante altre cose ma ho provato a fare i conti con quello perché cambia la vita. Se il mistero è buono cambia la vita".

(foto gonews.it)

Che messaggio dà oggi San Francesco? "Francesco è il santo più simpatico del mondo" risponde Preziosi, e "non c’è parte del mondo" in cui non venga riconosciuta la sua figura. "Il messaggio secondo me dipende dal momento storico in cui le singole persone si avvicinano alle tante porte che ci apre nella nostra vita, l’amore per la natura, per l’altro, un sentimento di pace così tanto poco ragionato e così istintivo. Dipende semplicemente da come siamo disposti ad accettarli quei messaggi, non ad elencarli perché sarebbero innumerevoli". "In tanti mi chiedono cosa direbbe Francesco oggi, lo dice - afferma Rondoni - ci sono un sacco di Francescani, persone autorevoli. Per sapere cosa dice Francesco oggi bisogna ascoltare i francescani di oggi. Francesco continua a parlare non solo nei suoi scritti, nelle testimonianze che ha lasciato, ma attraverso i suoi compagni".

Soddisfazione dal presidente Gabbanini, premiato per gli 80 anni della manifestazione dal Rotary Club San Miniato nell'occasione della conferenza stampa nei giorni dello spettacolo, così come la targa consegnata all'attore Preziosi. "Ottantesima edizione, Ottocento anni di San Francesco, risultati al di sopra di ogni aspettativa, sia per quanto riguarda gli spettacoli cosiddetti collaterali che hanno avuto un grande successo, sia per lo spettacolo centrale, che è stato veramente bellissimo". Sold out totale per l'evento, "avanti così, il Dramma c’è, sta dicendo veramente la sua proponendo spettacoli di altissimo livello con un pubblico che ci segue davvero numeroso, e questo ci fa onore e piacere".

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