Oltre 5mila spettatori, +30% di abbonamenti: grandi numeri per la Festa del Teatro di San Miniato

Si chiude con risultati superiori alle aspettative la Festa del Teatro di San Miniato, che conferma il crescente interesse del pubblico per una proposta culturale capace di coniugare qualità artistica, riflessione e partecipazione. Oltre 5.000 gli spettatori complessivi, circa mille in più rispetto allo scorso anno, mentre gli abbonamenti registrano un significativo incremento del 30%.
«Avere un tema che facesse da filo conduttore a un ricco cartellone di eventi – sottolinea il presidente della Fondazione Istituto del Dramma Popolare, Marzio Gabbanini – si è rivelata una scelta vincente. Per questo intendiamo proseguire su questa strada anche negli anni a venire».
L'edizione 2026, dedicata alla pace come riconciliazione, ha portato a San Miniato spettacoli di grande valore artistico, prime assolute e appuntamenti di forte intensità culturale, culminati con il Dramma Popolare La ferita, la letizia, su testo di David Rondoni e interpretato da un intenso Alessandro Preziosi. Le tre rappresentazioni hanno registrato una media di 750 spettatori ciascuna, confermando il successo di una produzione che ha saputo unire profondità poetica e qualità scenica. A questi va aggiunto il pienone in piazza Duomo per lo soettacolo di Simone Cristicchi e Amara che hanno portato in scena il "Torneremo ancora. Concerto mistico per Battiato"
L'intera manifestazione ha fatto registrare il tutto esaurito. «Tutto ha funzionato alla perfezione – aggiunge Gabbanini –. Il Dramma Popolare è una macchina organizzativa complessa e tutta la struttura ha svolto un lavoro eccellente. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e a Crédit Agricole Italia: il loro sostegno è determinante e vitale per il nostro teatro».
Archiviata la Festa, l'attività della Fondazione riprenderà a settembre con un ricco calendario di iniziative. Tra gli appuntamenti principali figurano la mostra dedicata agli ottant'anni del Dramma Popolare, curata da Luca Macchi e accompagnata da una pubblicazione realizzata da Ilario Luperini.
Seguirà inoltre un convegno dedicato ai Teatri del Sacro, con l'obiettivo di rilanciare una realtà che negli ultimi anni ha perso centralità nel panorama nazionale. L'ambizione è quella di fare di San Miniato il punto di riferimento e il motore di una nuova stagione del teatro spirituale, rafforzando il ruolo della città come laboratorio culturale di rilievo nazionale. Poi ancora altri eventi fino Natale.
Fonte: Dramma Popolare - Ufficio stampa