gonews.it

Mps, la Presidente della Provincia Carletti: "Dal Ministro un silenzio incomprensibile"

"Ignorare la richiesta di un confronto di Provincia, Regione Toscana e Comune significa ignorare il territorio"

"Il silenzio del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti di fronte alla formale richiesta di incontro avanzata insieme al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e alla Sindaca di Siena Nicoletta Fabio è un segnale di grave mancanza di rispetto istituzionale verso i rappresentanti di un intero territorio".

Così la Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, interviene in merito alla mancata risposta, ad oggi, da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) alla richiesta di un confronto urgente sulle prospettive di Banca Monte dei Paschi di Siena.

"Quando le istituzioni locali — indipendentemente dal colore politico — si uniscono per fare fronte comune, non lo fanno per una battaglia di parte, ma per adempiere a un mandato preciso affidato loro dai cittadini, dai lavoratori e dalle imprese. Il futuro del Monte dei Paschi non è una semplice questione finanziaria da gestire al riparo dal confronto pubblico: riguarda direttamente il destino occupazionale di migliaia di persone, la centralità direzionale e strategica della banca a Siena, l’indotto e la tenuta del tessuto economico-sociale della nostra provincia e dell’intera Toscana".

"Abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore dell'unità istituzionale" prosegue la Presidente Carletti. "I Consigli di tutti i livelli — regionale, provinciale e comunale — si sono espressi chiaramente e all'unanimità per chiedere garanzie precise. È inaccettabile che il Governo proceda nelle sue decisioni di dismissione o riassetto societario senza prima aver ascoltato le istanze della comunità locale e senza aver chiarito quali strumenti intenda attivare per tutelare l'integrità del gruppo, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il ruolo fondamentale di supporto al credito per famiglie e PMI".

"Ignorare la richiesta di un confronto di Provincia, Regione Toscana e Comune di Siena significa ignorare il territorio. Chiediamo al Ministro Giorgetti di superare questo stallo e di fissare senza ulteriori indugi un incontro. Siena e la Toscana chiedono rispetto istituzionale e risposte chiare sul futuro di quello che è un asset economico e sociale non solo senese ma di tutto il Paese".

Bartalini (PD): "Il Governo chiarisca perché non incontra le istituzioni"

"Il ministro Giorgetti risponda alla richiesta di incontro avanzata dal presidente della Regione Eugenio Giani, dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e dalla sindaca di Siena Nicoletta Fabio, oppure chiarisca perché non intende farlo" commenta il segretario Partito Democratico della provincia di Siena, Nico Bartalini. "Essere neutrali significa assecondare la chiusura e lo smembramento del Monte dei Paschi. È necessario sapere quali garanzie il Governo intenda assicurare alla Toscana, a Siena e alla sua provincia, indipendentemente dalle operazioni societarie".

"Questo silenzio consolida la convinzione che il Governo si stia preparando a uscire definitivamente dal capitale della banca, consegnandone il destino esclusivamente al mercato. La presenza dello Stato nel capitale del Monte dei Paschi è invece la condizione fondamentale per tutelare gli obiettivi indicati anche nei documenti approvati all'unanimità dal Consiglio regionale, dal Consiglio provinciale, dal Consiglio comunale di Siena e dai numerosi Comuni del territorio. Fin dall'inizio abbiamo creduto nell'unità istituzionale, al di là degli schieramenti politici, consapevoli che la posta in gioco fosse ben più alta e importante delle appartenenze. Ora, però, servono risposte" continua Bartalini.

"Ci aspettiamo che il Governo eserciti fino in fondo le proprie prerogative e utilizzi tutti gli strumenti previsti dalla legge, compreso il Golden Power, per salvaguardare i livelli occupazionali, l'indotto, le funzioni direzionali e strategiche a Siena, l'integrità di Banca Monte dei Paschi di Siena, il valore del marchio e un accesso al credito di qualità per famiglie e imprese. Uscire dal capitale senza prima aver assicurato queste condizioni equivarrebbe ad abbandonare la Toscana, la provincia di Siena e soprattutto la città di Siena" conclude Bartalini.

Exit mobile version