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Liberazione Bagno a Ripoli, Tombelli (Aned): "Nessuna maggioranza è al di sopra della Costituzione"

L'intervento del presidente dell'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Firenze): "Si sciolgano le organizzazioni neofasciste"

"Nessuna maggioranza è al di sopra della Costituzione. Chi esercita il potere incontra un limite invalicabile nei principi della Carta repubblicana. Il dissenso non è un problema della democrazia, ma la sua anima. Per questo preoccupano quei tentativi che rischiano di mettere in tensione i valori sui quali è nata la Repubblica". Lo ha dichiarato il presidente di ANED Firenze, l'avvocato Lorenzo Tombelli, intervenendo alla cerimonia per l'82° anniversario della Liberazione di Bagno a Ripoli, promossa dall'Amministrazione comunale con la partecipazione di ANPI, ANED e ANEI.

Lorenzo Tombelli, presidente Aned Firenze

Nel suo intervento Tombelli ha ricordato il ruolo delle donne nella Resistenza, tema al centro della commemorazione in occasione dell'80° anniversario del primo voto femminile. "Per troppo tempo il loro contributo è stato nascosto o relegato ai margini del racconto pubblico. Restituire alle donne il posto che spetta nella storia della Liberazione significa rendere la memoria più vera e più completa". Richiamando la figura di Teresa Mattei, la più giovane eletta all'Assemblea Costituente, Tombelli ha ricordato che "la memoria non può ridursi a una celebrazione rituale, ma deve interrogarci sulle scelte che siamo chiamati a compiere oggi davanti alle discriminazioni, alle ingiustizie e a ogni limitazione della libertà".

Il presidente di ANED ha poi sottolineato il valore della stagione costituente. "Forze politiche profondamente diverse seppero costruire insieme una Costituzione antifascista e democratica, mettendo il bene della Repubblica davanti agli interessi di parte. È una lezione che la politica di oggi dovrebbe riscoprire".

Nel finale dell'intervento Tombelli ha rivolto un richiamo all'attualità, denunciando "i tentativi di normalizzare culture politiche incompatibili con i principi della Costituzione". "Non possiamo considerare normale - ha affermato - che organizzazioni come CasaPound continuino ad avere agibilità nello spazio pubblico, né possiamo accettare ambiguità nel riconoscere la matrice fascista delle stragi che hanno colpito la nostra Repubblica. La storia pone a ogni generazione la stessa domanda: da che parte siete stati? Tra ottant'anni saranno altri giovani a giudicare il nostro tempo. Dovranno poter dire che abbiamo avuto il coraggio di difendere la Costituzione e i valori della Resistenza, senza arretrare di un passo".

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, le autorità civili e militari e i rappresentanti delle associazioni.

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