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Assoconciatori su bilancio e prospettive del distretto: "Affrontiamo secondo semestre 2026 con fiducia"

Riccardo Bandini presidente Assoconciatori

Nel 2025 contrazione del 5%, nel quadro di flessione nazionale. Bandini: "Confermata attrattività, capacità di assecondare il mercato e di investire"

“Pure in un contesto che rimane complesso, affrontiamo il secondo semestre del 2026 con fiducia, il comparto attende risposte importanti e il distretto c’è”: il
presidente Assoconciatori, Riccardo Bandini, guarda così ai prossimi appuntamenti del settore, che già dopo la pausa di agosto, sarà chiamato ad una delle sue prove più importanti, la fiera Lineapelle. “Le nostre aziende sono già proiettate alla ripartenza e all’appuntamento di Lineapelle. I numeri diffusi dalla fiera nelle scorse settimane dicono che a quasi due mesi dalla prossima edizione risultavano confermati più di mille espositori. Nell’attuale fase di mercato ancora incerta, questo dato da un lato conferma che la fiera è occasione unica di confronto per gli operatori della moda, dall’altro testimonia il dinamismo del settore conciario”.

Il mercato in numeri. Nel quadro di flessione complessiva del comparto nazionale nel 2025 (-5,8%), il distretto toscano, nello stesso periodo, ha tendenzialmente contenuto la contrazione (-5,1%) per una produzione stimata intorno a 1,4 miliardi di euro. “In un contesto che cambia, con diversi segmenti dell’industria della moda ancora rallentati, il distretto conferma la sua capacità di assecondare le nuove esigenze del mercato, la spinta ad evolversi anche grazie a investimenti mirati, e la sua attrattività”.

Solo le scorse settimane sono state presentate le nuove opere infrastrutturali connesse all’attuazione del Tubone, mentre procedono i lavori per la conferma dell’EMAS di distretto e quelli per la valorizzazione della sicurezza in azienda grazie a nuovi strumenti collegati a realtà virtuale e intelligenza artificiale. Sono solo alcuni esempi del lavoro complesso in cui il distretto è impegnato. “Le attività promosse a livello consortile - aggiunge il presidente Bandini - non si arrestano mai, dalla gestione della tematica ambientale a quella della sicurezza sul lavoro, passando per la capacità di sviluppare relazioni e sinergie fuori e dentro il comparto. Sono attività che direttamente o indirettamente investono le nostre aziende e concorrono alla tenuta e alla crescita del distretto”.

Dialogo di filiera. E soprattutto nell’attuale fase di difficoltà del mercato, per la tenuta del distretto resta fondamentale il dialogo tra aziende, associazioni datoriali e sindacati dei lavoratori. “I lavoratori e tutte le competenze del distretto sono un patrimonio da salvaguardare. A tal proposito, a inizio anno le associazioni datoriali di settore hanno sottoscritto con le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, il rinnovo dell’accordo territoriale sul premio di risultato di cui beneficiano tutti i lavoratori delle aziende conciarie del distretto”.

Prospettive. Dai lavoratori attuali a quelli futuri, la crescita passa dalla capacità di equilibrare domanda e offerta di lavoro, tema su cui l’industria manifatturiera continua a registrare difficoltà nel trovare risorse specializzate. “Anche in questo ambito il distretto ha sviluppato una sinergia solida che investe sia i diversi livelli del comparto, a partire dall’UNIC, che i referenti del sistema scuola, con risultati incoraggianti che vogliamo consolidare. Il dialogo tra impresa e scuola resta fondamentale per strutturare i migliori percorsi nell’interesse delle risorse formate e delle aziende. Ci conforta che il modello che il distretto offre in questo ambito sia più volte raccontato con interesse anche dai media”.

Fonte: Associazione Conciatori

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