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Caldo, la FP CGIL denuncia ancora disagi negli ospedali di Castelfiorentino e Montaione

(foto gonews.it)

Il sindacato: "Sale d’attesa e corridoi senza condizionamento, risposte insufficienti dall’Azienda sanitaria"

L’ondata di caldo continua a creare disagi nelle strutture sanitarie territoriali dell’Empolese Valdelsa. La FP CGIL USL Toscana Centro torna a denunciare le condizioni dell’Ospedale vecchio di Castelfiorentino, della Casa della Comunità di Montaione e del Distretto Rozzalupi di Empoli, dove, secondo il sindacato, persistono problemi legati alla climatizzazione degli ambienti.

"Nonostante le nostre denunce delle ultime settimane, l’Ospedale vecchio di Castelfiorentino e la Casa della Comunità di Montaione continuano a essere ostaggio del caldo estremo di questi giorni, con gravissimi disagi per i numerosi utenti che si rivolgono a queste strutture", afferma la FP CGIL.

Tutte le sale di attesa e i corridoi di questi due fondamentali servizi territoriali continuano a essere prive di ogni forma di condizionamento dell’aria, con la sola presenza di grandi ventilatori che, con il caldo estremo di questi giorni, riescono a produrre solo un effetto “forno ventilato”. I disagi sono presenti anche nel centro prelievi: la stanza in cui sono custoditi farmaci e presidi sanitari, che necessitano di essere conservati entro determinate temperature, ha un condizionatore portatile che non riesce a garantirle e un vecchio quadro elettrico che non riesce ad assicurare la tenuta della corrente quando si attiva l’accensione contemporanea di tutti i condizionatori portatili installati negli ambulatori. Anche nella Casa della Comunità di Montaione sia la sala di attesa del medico della continuità che quella dedicata alle visite pediatriche sono prive di ogni tipo di condizionamento della temperatura e anche l’intero corridoio che attraversa l’intera struttura ne è privo. Situazione analoga nel Distretto Rozzalupi di Empoli, dove il caldo provoca gravi disagi e del programmato trasferimento nei nuovi locali attrezzati e con adeguati impianti di condizionamento nel Blocco H dell’Ospedale San Giuseppe si sono perse le tracce.

“Nonostante le ondate di calore siano ormai diventate un fenomeno con cui dovremmo sempre più fare i conti”, dichiara Simone Baldacci, coordinatore della FP CGIL USL Toscana Centro, “l’Azienda sanitaria e i responsabili sanitari di queste strutture hanno dato risposte parziali e insufficienti. Le nostre denunce sono servite solo a far posizionare all’interno degli ambulatori vecchi condizionatori portatili che non riescono minimamente ad alleviare i disagi dei numerosi cittadini, di cui molti anziani, che si rivolgono ai servizi di queste strutture, costretti ad attendere in sale che registrano temperature infernali”.

“Il vecchio ospedale di Castelfiorentino versa da anni in condizioni fatiscenti”, continua Baldacci. “L’impianto elettrico vetusto non riesce più a garantire la contemporanea accensione dei condizionatori portatili e dei tanti strumenti elettromedicali presenti. Ci sono due piccole stanze per la disinfezione e sterilizzazione degli strumenti, in uso nei servizi di odontoiatria e otorino, che sono state dichiarate fuori norma dagli stessi tecnici preposti USL e da marzo 2024 attendono lavori di adeguamento urgenti per la messa a norma, mai attuati e di cui si sono perse le tracce”.

Se Azienda sanitaria e Società della Salute non riescono a garantire l’avvio dei lavori di riammodernamento e la messa a norma della struttura, la FP CGIL chiede di trasferire in locali idonei tutti o parte dei servizi attualmente attivi, perché “è impensabile che a pagare questi pesanti disagi siano solo e soltanto i lavoratori di queste strutture e i cittadini del territorio”.

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