Matrimonio da incubo nel Senese, gli sposi vincono la causa

Il giorno più bello della loro vita si è trasformato in un incubo organizzativo. Per questo una coppia di sposi ha ottenuto dal tribunale un risarcimento di oltre 30mila euro nei confronti della società di catering incaricata del ricevimento.
I fatti, riporta La Repubblica, risalgono al 2022 e si sono svolti in una villa sulle colline di Castelnuovo Berardenga, dove erano attesi circa 150 invitati. Secondo quanto emerso nel processo, fin dal mattino la sposa avrebbe dovuto fare i conti con gravi ritardi: la brigata di cucina e le materie prime sarebbero arrivate soltanto intorno alle 18.30, quando la cerimonia era già iniziata.
Anche il ricevimento avrebbe subito pesanti disagi. I primi stuzzichini sono stati serviti solo alle 19, mentre l'aperitivo vero e proprio è iniziato quasi un'ora dopo, senza le isole gastronomiche previste dal contratto. La cena, programmata per le 20-20.30, è stata servita soltanto alle 21.30.
Nel corso della serata il vino sarebbe terminato rapidamente, tanto che la responsabile del catering avrebbe chiesto al proprietario della villa di mettere a disposizione alcune bottiglie. L'open bar, inoltre, sarebbe stato gestito da un solo addetto e i liquori sarebbero stati serviti da bottiglie di plastica prive di etichetta.
L'episodio più contestato riguarda però la torta nuziale, arrivata soltanto intorno alle 2 di notte. Secondo quanto ricostruito in aula, si trattava di due basi di pan di Spagna assemblate sul momento con crema, giudicate inadeguate sia dal punto di vista estetico sia per il numero degli invitati. Anche il buffet dei dolci sarebbe stato allestito sui tavoli appena sparecchiati, mentre confettata e bomboniere sarebbero state sistemate direttamente dai genitori degli sposi.
La coppia si è quindi rivolta al tribunale chiedendo la risoluzione del contratto per grave inadempimento e la restituzione delle somme versate. Il giudice ha riconosciuto le carenze organizzative del servizio, condannando la società di banqueting a risarcire gli sposi con oltre 30mila euro, comprensivi delle spese legali.
A sostegno della decisione sono state acquisite anche le testimonianze del proprietario della villa, i messaggi vocali inviati dalla responsabile eventi del catering e un bonifico di 2mila euro che la società aveva effettuato agli sposi dopo il matrimonio.