Omicidio nel carcere di Prato, detenuto di 32 anni ucciso dopo una colluttazione in cella

Il carcere di Prato
Un detenuto di 32 anni, cittadino nigeriano, è morto nel carcere La Dogaia di Prato in seguito a una violenta colluttazione avvenuta all'interno della cella che condivideva con altri tre reclusi. Il decesso, risalente alla serata di ieri, è stato accertato dal medico legale, che ha riscontrato un trauma cranico provocato da un corpo contundente, oltre a un'emorragia dal naso.
Era stato arrestato il 27 luglio a Montecatini Terme per rapina, violenza sessuale e furto in abitazione, era regolare in Italia ma risultava senza fissa dimora. In una rapina in una casa a Pieve a Nievole, l'uomo avrebbe aggredito e molestato una vittima.
Dall'ispezione cadaverica sono emerse anche un'ecchimosi all'interno del labbro superiore e una ferita lacero-contusa sulla parte sinistra della fronte. La Procura di Prato ha aperto un'indagine per omicidio preterintenzionale.
Le indagini sono affidate alla Polizia Penitenziaria e alla Squadra Mobile di Prato, con il supporto della Polizia Scientifica, impegnata nei rilievi. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dei fatti, individuando il responsabile e chiarendo le cause dello scontro avvenuto nella sezione destinata agli autori di reati sessuali.
La Procura sottolinea come l'episodio si inserisca in un quadro di crescente criticità all'interno del penitenziario pratese, caratterizzato da un progressivo sovraffollamento, con circa 640 detenuti e celle che in molti casi ospitano quattro persone. Secondo gli inquirenti, la struttura presenta inoltre situazioni di "grave illegalità".
I COMMENTI
Fossi (PD): "Gravità inaudita"
"L'omicidio nel carcere della Dogaia di Prato è un fatto di gravità inaudita. Esprimo il cordoglio e la vicinanza ai familiari della vittima, nella consapevolezza che ogni persona affidata alla custodia dello Stato ha diritto alla tutela della propria vita e della propria dignità".
Fossi aggiunge che "il Partito Democratico continuerà a chiedere con forza che il sistema penitenziario torni a essere una priorità nazionale. Quanto accaduto oggi a Prato è un segnale drammatico che non può più essere ignorato".
Prosegue poi sottolineando che "da troppo tempo il carcere di Prato è al centro di vicende gravissime", ribadendo la necessità di un intervento deciso sul sistema penitenziario.
Sindacato di Polizia penitenziaria Fsa-Cnpp-Spp: "Drammatica conferma"
"L'omicidio avvenuto nel carcere di Prato è la drammatica conferma che negli istituti penitenziari può accadere di tutto. Le carceri sono fuori controllo e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il Governo stanno dimostrando di non essere più in grado di gestire la sicurezza del sistema".
Di Giacomo aggiunge: "Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a una successione impressionante di omicidi, suicidi, aggressioni, rivolte, incendi, sequestri di agenti, traffici di droga e telefoni cellulari".
Gruppo consiliare del Pd al Comune di Prato: "Grave criticità del carcere"
Anche il gruppo consiliare del Pd interviene sull'omicidio avvenuto alla Dogaia.
"La morte di un detenuto nella Casa circondariale è l'ennesimo episodio che torna a mettere in luce il grave quadro di criticità in cui versa da anni la Dogaia: sovraffollamento, carenza di personale, condizioni strutturali difficili, episodi di violenza, tensioni continue e una crescente difficoltà nel garantire sicurezza, dignità e percorsi di recupero. Una situazione che abbiamo denunciato più volte e che richiede risposte immediate da parte del Governo".
Il gruppo esprime inoltre "vicinanza ai familiari della persona deceduta e un sincero ringraziamento agli agenti della Polizia penitenziaria, agli operatori sanitari e a tutto il personale che ogni giorno opera in condizioni estremamente difficili".
Infine, conclude: "La Casa circondariale di Prato non può continuare a essere lasciata sola. Servono interventi urgenti da parte del Governo e dell'Amministrazione penitenziaria per restituire sicurezza, dignità e condizioni detentive rispettose dei principi costituzionali".
Bergamini (FI): "Sintomo di un sistema sotto pressione"
"L'omicidio del detenuto di 32 anni nel carcere di Prato, in una sezione con quattro persone in una sola cella, conferma la drammatica centralità di un tema che Forza Italia considera prioritario: le condizioni di sovraffollamento e di tensione nei nostri istituti penitenziari sono ormai insostenibili, per i detenuti come per la polizia penitenziaria chiamata a garantire ordine e sicurezza in condizioni sempre più difficili".
Bergamini sottolinea che "quanto accaduto è l'ennesimo sintomo di un sistema sotto pressione. Basti pensare che 37 detenuti presenti a Prato erano stati trasferiti dal carcere di Sollicciano di Firenze, altro istituto in condizioni drammatiche".
Per questo, aggiunge, "Forza Italia ribadisce la necessità di un'indagine conoscitiva in Parlamento, che permetta di fare chiarezza sullo stato reale delle carceri italiane e di individuare risposte concrete: nuovi spazi, personale adeguato, percorsi di reinserimento efficaci. Dobbiamo superare la condizione di emergenza permanente".
Infine annuncia che "nelle prossime settimane Forza Italia organizzerà una delegazione, della quale farò parte anch'io, che si recherà nel carcere di Prato. C'è una questione di dignità della persona e di funzione riabilitativa della pena che non possiamo eludere".
Mazzetti (FI): "Emergenza strutturale"
"La situazione del carcere di Prato è di emergenza strutturale, nonostante gli indubbi sforzi del personale e della dirigenza. Un'emergenza da risolvere una volta per tutte. Oggi quello che sembra essere un omicidio, un mese fa un altro detenuto morto. Come Forza Italia seguiamo con attenzione e continuità il caso".
Mazzetti annuncia inoltre che "a settembre verrà in ispezione una delegazione con il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, con la vicesegretaria nazionale Deborah Bergamini, con il capogruppo alla Camera Enrico Costa e con il coordinatore regionale Marco Stella".
Infine conclude: "Il Governo, costantemente aggiornato sulla situazione attraverso i miei continui dossier, sta lavorando sulla situazione delle carceri in Italia. Prato dovrà essere tenuta in massima considerazione viste le problematiche strutturali. Lavorerò per questo con tutto il gruppo di Forza Italia".