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Arnovecchio, Legambiente Empoli: "Tre incendi in pochi mesi. Più vigilanza"

La zona coinvolta dall'incendio del 6 agosto nell'oasi di Arnovecchio, Empoli

Il circolo locale: "Non sono mai incendi spontanei, in un modo o in un altro c'è chi li appicca. Prevenire e contrastare crimini contro l'ambiente"

"Ogni incendio provoca danni alla vegetazione, disturbo alla fauna selvatica e compromette gli sforzi profusi da enti, associazioni e cittadini per la tutela di questo prezioso patrimonio ambientale del territorio empolese". Il circolo Legambiente Empolese Valdelsa interviene con una nota dopo il rogo che giovedì 6 agosto ha coinvolto un'area all'interno dell'oasi naturale protetta di Arnovecchio, in particolare come specificato, nell'area della ex Cava Manni su cui il Comune di Empoli "ha ottenuto un finanziamento europeo per la realizzazione di opere di riqualificazione ambientale, con il progetto denominato 'Empoli Green Flow'".

E quello di ieri, viene evidenziato, non è un caso isolato: "Gli incendi sono stati tre negli ultimi mesi e come si evince dai racconti degli esperti in merito, non sono mai spontanei e perciò in un modo o in un altro c'è chi li appicca. Si tratta di fatti estremamente gravi che colpiscono un'area di elevato valore ambientale e naturalistico, oggetto negli ultimi anni di importanti interventi di recupero e valorizzazione. Il susseguirsi di questi episodi non può essere considerato una semplice casualità e richiede la massima attenzione da parte delle autorità competenti".

La zona coinvolta dall'incendio del 6 agosto nell'oasi di Arnovecchio, Empoli

Da parte di Legambiente Empolese Valdelsa, che gestisce l'oasi per conto del Comune organizzando anche visite guidate nell'area protetta, "esprimiamo piena solidarietà e ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e a tutti gli operatori intervenuti per contenere le fiamme e limitare le conseguenze degli eventi. Noi siamo stati sempre favorevoli alla tutela e all’incremento delle aree naturali, come abbiamo sempre espresso quando siamo stati interpellati. Anche perché con i progetti di Arnovecchio oltre ad incrementare la biodiversità, andiamo a migliorare la funzione naturale dell'area, consentendoci di beneficiare di servizi ecosistemici, tutelando l'acqua, l'aria e mitigando le temperature nei momenti di forte caldo, come quello che purtroppo stiamo vivendo in questi giorni. Perciò, chi brucia e danneggia un'area come quella di Arnovecchio, lo fa a danno della comunità locale e non solo; e per questo rivolgiamo un appello a tutti, per prevenire e contrastare questo tipo di crimini contro l’ambiente".

Alla luce della ripetizione degli episodi, aggiungono "auspichiamo un rafforzamento delle attività di vigilanza e un'accurata attività di indagine affinché vengano individuate eventuali responsabilità e siano adottate tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di questi reati. Da parte nostra continuerà, con la stessa forza, l'impegno nella tutela dell'ambiente per un mondo più vivibile e più sostenibile".

Il Comune di Empoli fa sapere che era a conoscenza degli incendi e ha sempre segnalato alle autorità competenti.

 

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