gonews.it

Cavalli sotto il sole cocente a Pisa, la denuncia di una turista spagnola

Il servizio delle carrozze era attivo con temperature fino a 37 gradi. IHP: "Il sistema di controllo si basa su un criterio inadeguato. Serve una legge nazionale per abolire le carrozze trainate dai cavalli"

Una situazione paradossale che solleva interrogativi sull'effettiva tutela degli animali. È quanto denuncia, in una nota, Italian Horse Protection (IHP), associazione impegnata nella tutela degli equidi, dopo la segnalazione di una turista spagnola in vacanza a Pisa, che avrebbe assistito a una situazione di malessere di alcuni cavalli impiegati per il servizio di carrozze trainate da animali, in una giornata caratterizzata da temperature particolarmente elevate.

Il fatto sarebbe avvenuto il 5 agosto 2026, nei pressi della Torre pendente. Nonostante il caldo intenso, con una temperatura di circa 37 gradi già alle 12.20, le carrozze trainate da cavalli risultavano regolarmente in servizio.

A documentare la situazione, attraverso fotografie e video, è stata Analía B., turista spagnola, che ha successivamente segnalato quanto osservato al Nucleo Operativo Guardie Rurali Ausiliarie a difesa degli Animali della provincia di Pisa (N.O.G.R.A.). La N.O.G.R.A. avrebbe spiegato alla turista che, nei pressi della stazione delle carrozze, è normalmente presente una pattuglia della Polizia Locale, alla quale è possibile rivolgersi direttamente. In caso di "evidente malessere" degli animali, gli agenti possono inoltre allertare il veterinario dell'ASL, indicato come "unica figura titolata a verificare lo stato di salute dei cavalli in caso di bisogno urgente".

Analía B. si sarebbe quindi rivolta alla Polizia Locale. Gli agenti, sempre secondo la ricostruzione fornita da IHP, le avrebbero comunicato che la temperatura rilevata all'ombra era di 34 gradi e che il regolamento comunale prevede la sospensione del servizio al raggiungimento dei 35 gradi. Non vi sarebbero state, dunque, in quel momento, le condizioni previste dalla norma per disporre la sospensione del servizio.

È proprio su questo punto che, secondo IHP, emerge il nodo della vicenda: La turista avrebbe fatto nuovamente presente alla N.O.G.R.A. che la temperatura percepita all'interno di una piazza esposta al sole possono essere sensibilmente diverse da quelle rilevate all'ombra, soprattutto in presenza di asfalto e lastricati surriscaldati. I cavalli, inoltre, si trovavano a lavorare sotto il sole diretto, trainando carrozze con anche tre o quattro passeggeri a bordo.

La risposta avrebbe fatto riferimento all'articolo 33 del Regolamento per la tutela degli animali del Comune di Pisa, dedicato alla "Detenzione e utilizzo degli equidi", e in particolare al punto 5.

È proprio questa disposizione a stabilire quale debba essere il parametro di riferimento per la rilevazione delle temperature previste dal regolamento: i dati del Centro Funzionale di Monitoraggio Meteo Idrologico-Idraulico della Regione Toscana, relativi alla stazione meteorologica "Pisa", situata presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Pisa.

Ed è qui che, secondo Italian Horse Protection, la norma rischierebbe di trasformarsi in un paradosso.

La temperatura utilizzata per determinare se un cavallo possa o meno continuare a lavorare non viene infatti rilevata direttamente nel luogo in cui l'animale presta servizio, ma presso una stazione meteorologica fissa collocata in un altro punto della città, caratterizzato da condizioni ambientali ed esposizione differenti.

Il dato ufficiale diventa così quello registrato dalla centralina, "condizioni che non replicano in alcun modo quelle in cui opera l'animale", afferma Italian Horse Protection

"Non basta che esista un regolamento, se il metodo su cui si fonda è inadeguato -, dichiara Sonny Richichi, presidente di Italian Horse Protection -. Affidare la tutela del benessere di un animale che lavora sotto il sole pieno, su asfalto, in piena estate, alla lettura di una stazione meteorologica collocata in tutt’altro contesto ambientale non è una soluzione tecnica: è l’assenza di una soluzione".

Exit mobile version