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San Donato a Livizzano in festa per il patrono con il Cardinale Angelo Bagnasco

Arcivescovo Emerito di Genova, è giunto per l'occasione alla parrocchia di Montespertoli

Grande festa nella parrocchia montespertolese di San Donato a Livizzano nel giorno dedicato a San Donato Vescovo e Martire a cui è affidata la protezione della “cittadella mariana” plasmata dallo storico parroco Don Mario Boretti esorcista volato in cielo nel 2011. Per l’occasione tra i molteplici impegni del suo ministero a servizio della Santa Chiesa, è giunto pellegrino il Cardinale Angelo Bagnasco già Arcivescovo ordinario Militare per l’Italia, Arcivescovo Emerito di Genova, per dieci anni Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e già Presidente delle Conferenze dei Vescovi d’Europa.

Il presule è giunto da Genova a Montespertoli per incontrare le centinaia di fedeli giunti da varie parti della Toscana, doveva essere presente per l’occasione il Venerato Cardinal Ernest Simoni impegnato in queste settimane nei Balcani in un viaggio pastorale fra il popolo schipetaro. Il presule albanese, che a ottobre festeggerà il 98° compleanno, il 31 di luglio alla presenza delle massime autorità di Albania ha presieduto la Santa Messa nel campo di concentramento di Spaç dove è stato ingiustamente imprigionato per decenni nell’atroce calvario di 28 anni di detenzione e lavori forzati.

Il Cardinale Bagnasco è stato accolto sul sagrato della chiesa dal parroco Don Cristian Meriggi, da Mons. Marco Zanobini Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Firenze il quale ha portato l’affettuoso e fraterno saluto dell’Arcivescovo di Firenze Mons. Gherardo Gambelli. L’eminentissimo ospite è stato salutato dall’amministrazioni comunali di Montespertoli e Montelupo Fiorentino, dal dirigente della Polizia Locale Massimo Luschi, dal comandante territoriale della P.L. Mauro Daini e dal cerimoniere della P.L. Cav. Vieri Lascialfari.

Il Cardinale Bagnasco, sfidando le torride temperature di questa estate ha presieduto la Santa Messa all’interno della chiesa parrocchiale gremita di popolo concelebrando assieme ai sacerdoti presenti Don Paolo Brogi Vicario Foraneo e Don Gregorie Mashala Bitwakamba missionario della Repubblica Democratica del Congo. Il sacro rito è stato animato dal coro parrocchiale diretto dal Maestro Roberto Marconcini, la liturgia è stata curata dai Cavalieri di Maria della Confraternita del Roseto Perpetuo di Maria guidati dai cerimonieri accoliti Tommaso e Filippo della Cattedrale di Bologna.

Sua Eminenza nell’omelia ha confermato nella fede i fedeli con parole a braccio paterne, rammentando l’eroica vita di fedeltà al Vangelo del Santo Martire e Vescovo Donato martirizzato nel 304 dall’imperatore Diocleziano il giorno 7 agosto come tramandato dalla tradizione. Al termine della Celebrazione Eucaristica Don Cristian, prendendo la parola, ha ringraziato il presule genovese facendogli dono di un prezioso piatto tipico della ceramica montelupina raffigurante il monogramma di Cristo ed è stato fatto dono al Vicario Generale di una preziosa icona sapientemente scritta dalle religiose della comunità Fraternità di Maria Immacolata Madre.

Il Cardinale, prima di lasciare la parrocchia, con il suo luminoso sorriso, con la sua paternità, la sua generosità e altruismo ha salutato personalmente ogni fedele elargendo benedizioni, ascoltando le sofferenze, asciugando le lacrime ed incoraggiando tutti a guardare al Signore, vivere alla Sua sequela fiduciosi nella promessa redenzione. "Ho incontrato una bellissima comunità in questa parrocchia dedicata a San Donato Vescovo e Martire - ha affermato il Cardinale Angelo Bagnasco - sono molto contento di questo invito, ringrazio il parroco Don Cristian, il Vicario Generale Mons. Marco Zanobini che ha portato la presenza e il saluto dell’Arcivescovo di Firenze, i confratelli presenti. San Donato, come tutti sappiamo, è una grande figura di Vescovo, quindi di grande pastore, di Santo e di Martire per questo abbiamo cercato di riflettere durante la Santa Messa sul grande tema della fede. Lui è morto per la fede, per la testimonianza alla fede, ricordando che la fede non è solamente credere in un Dio superiore a noi, è anche un vivere con Gesù, il quale ha mostrato e ci ha rivelato il vero volto di Dio, il suo cuore di misericordia e di padre e ci ha dato la sua parola. Ed infine la fede è anche giudizio, giudicare cioè la storia, le situazioni, con lo sguardo del Vangelo, con lo sguardo di Gesù, questo non vuol dire giudicare le persone, è Dio che fa’ il giudizio conclusivo, ma giudicare le situazioni concrete quindi, ciò che non è vero deve essere detto sui tetti, ciò che è bene per l’uomo deve proclamato nella libertà di tutti, ma anche nella chiarezza della fede cristiana. Auguro a tutti coloro che mi ascoltano con bontà, ogni bene dall’alto e la benedizione del
Signore".

Fonte: Ufficio stampa

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