Tornelli in spiaggia, nuovo blitz di Hallissey a Livorno: è scontro tra radicali e Comune

Torna a far discutere sui social il tema dell'accesso agli stabilimenti balneari, dopo un nuovo video-denuncia di Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, insieme a Ivan Grieco, streamer, youtuber e divulgatore italiano. I due da tempo portano avanti una campagna di blitz e video-denunce nei lidi italiani per ribadire il principio del libero accesso al mare e ricordare che le spiagge sono beni demaniali.
Dopo il precedente blitz ai Pancaldi, la nuova tappa è stata ancora una volta in uno stabilimento di Livorno dove a finire nel mirino sono stati i tornelli presenti all'ingresso. Il video, pubblicato sui social, mostra Hallissey e Grieco mentre entrano nello stabilimento e contestano ai titolari le modalità di accesso, sostenendo che chi vuole semplicemente raggiungere il mare dovrebbe poterlo fare liberamente e senza dover pagare per superare le barriere. Una vicenda che ha riacceso il confronto online, con il leader radicale Hallissey che ha chiesto al sindaco di Livorno e alla Regione Toscana un intervento per rimuovere le barriere che, a suo giudizio, impediscono l'accesso libero al mare.
"Ancora una volta a Livorno non ci permettono di accedere se non pagando per superare i tornelli - scrive Hallissey nel suo post -. È inaccettabile che l'ingresso venga ancora negato a chi vuole semplicemente farsi un bagno. Chiediamo al Sindaco di Livorno e alla Regione Toscana di intervenire immediatamente rimuovendo i tornelli e garantendo l'accesso a tutti".
La replica dell'Amministrazione comunale non si è fatta attendere. In un comunicato, l'assessora Viola Ferroni ha precisato innanzitutto che il video non sarebbe stato girato nei giorni scorsi, ma circa due settimane prima della sua pubblicazione: "Il video diffuso in queste ore da Matteo Hallissey e Ivan Grieco è stato girato circa due settimane fa. È estremamente scorretto dunque che lo mandino online adesso come se fotografasse la situazione attuale".
L'assessora ha poi chiarito che, dopo aver visionato il video, il Comune ha verificato la situazione dello stabilimento, ritenendola regolare. "Appena visto il contributo social ci siamo subito informati e abbiamo avuto la conferma che la situazione è regolare", ha spiegato Ferroni, aggiungendo che "qualunque situazione che sia andata oltre le regole è sempre stata corretta dall'Amministrazione".
Secondo il Comune, dunque, la riproposizione del video sarebbe una "pura strumentalizzazione". Ferroni ha inoltre difeso il lavoro dei gestori degli stabilimenti e ribadito la posizione dell'Amministrazione sulle future gare per le concessioni: "Non appena sarà tecnicamente possibile farle le faremo, come sanno bene gestori, sindacati e categorie da almeno sette anni. Le faremo nel rispetto del principio comunitario di concorrenza e in una città in cui gli stabilimenti sono un fatto identitario vissuto anzitutto dai cittadini livornesi, e non una speculazione turistica".
Parole alle quali Hallissey ha risposto contestando e attaccando duramente il Comune: "Nonostante settimane di articoli, controlli e promesse, a Livorno non è cambiato praticamente nulla. L'ingresso è ancora negato in molti lidi e, anche quando l'accesso gratuito viene formalmente previsto, troppo spesso chi non paga viene relegato in porzioni minuscole e marginali dello stabilimento, come se fosse un ospite indesiderato. Non è questa la libertà di accesso al mare che chiediamo anche attraverso le iniziative che porto avanti insieme a Ivan Grieco di Pulp Podcast: è un modo per umiliare chi esercita un proprio diritto e scoraggiarlo dall'entrare".
Hallissey torna quindi a puntare il dito contro l'Amministrazione comunale: "Il Comune di Livorno non può più far finta di niente. È particolarmente grave che un'amministrazione di centrosinistra, che dovrebbe stare dalla parte dell'accessibilità dei beni pubblici e della concorrenza, continui ad assumere un atteggiamento così difensivo nei confronti dei concessionari. A forza di mediare con la lobby balneare si finisce per diventarne complici".
"Per questo - conclude Hallissey - reputiamo gravi le parole dell'assessora Ferroni in difesa dei gestori e chiediamo al sindaco Salvetti e a tutta la giunta di intervenire immediatamente: via i tornelli, accesso libero e realmente dignitoso al mare in tutti gli stabilimenti e controlli seri sul rispetto delle regole. Il mare è un bene pubblico, non il retrobottega di una corporazione che decide chi può entrare e a quali condizioni".