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Lavoratori costretti a dormire sul pavimento in un'area di servizio dell'A1: la denuncia della Filcams Cgil

La denuncia della Filcams Cgil dopo il sopralluogo della Asl Toscana Sud Est: "Situazione di grave precarietà e di abbandono". Il sindacato chiede risposte alla società Pad Multienergy e ad Autostrade per l'Italia

Dormire sul pavimento, mangiare e lavarsi direttamente sul posto di lavoro. È la situazione denunciata dalla Filcams Cgil di Arezzo nell'area di servizio di Badia al Pino Est, lungo l'A1.

La denuncia arriva dopo un sopralluogo effettuato dagli organi ispettivi della Asl Toscana Sud Est, che, secondo quanto riferito dal sindacato, avrebbe evidenziato condizioni particolarmente critiche sotto il profilo della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Secondo la Filcams, alcuni dipendenti trascorrerebbero sul luogo di lavoro gran parte della propria vita quotidiana, arrivando a restare nella struttura "24 ore su 24 e 7 giorni su 7". Per dormire, riferisce il sindacato, verrebbero utilizzati teli e cartoni sistemati direttamente sul pavimento al posto dei materassi.

Una condizione che la Filcams Cgil definisce di "grave precarietà e abbandono" e che, secondo l’organizzazione sindacale, pone questioni che riguardano non soltanto la sicurezza, ma anche la salute e la dignità delle persone impiegate nella struttura.

Il sindacato chiede quindi chiarimenti e interventi alla società Pad Multienergy e ad Autostrade per l'Italia, giudicando quanto emerso dagli accertamenti "inverosimile" e "inaccettabile".

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