Condannato per violenza sessuale, latitante a Bali tradito dalla carta del padre

È stato arrestato al rientro in Italia un 42enne fiorentino residente a Massarosa, condannato in via definitiva a sette anni di carcere per violenza sessuale e rapina. L’uomo aveva trascorso la latitanza a Bali, in Indonesia.
A individuarlo sono stati i carabinieri seguendo i movimenti di una carta intestata al padre, sulla quale la famiglia versava circa 1.500 euro al mese. Il 42enne utilizzava la carta per effettuare prelievi a Denpasar. Gli accertamenti hanno permesso di risalire anche al numero di telefono indonesiano e all’hotel dove alloggiava.
L’espulsione da Bali
Le ricerche internazionali erano state avviate nel 2024 dalla Procura di Lucca. Grazie alla collaborazione con le autorità indonesiane e all’intervento del Ministero degli Esteri è stato disposto il suo rimpatrio. Il 25 luglio l’uomo è atterrato a Fiumicino, dove è stato arrestato dai carabinieri e trasferito nel carcere di Civitavecchia.
La condanna per l’aggressione del 2021
I fatti risalgono al gennaio 2021. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito una escort dopo il rifiuto di un rapporto sessuale non protetto, colpendola con schiaffi e pugni e minacciandola con un coltello. La donna sarebbe stata quindi costretta al rapporto e privata di 500 euro.
La vittima riportò lesioni giudicate guaribili in 21 giorni. Il 42enne trascorse cinque mesi in carcere e oltre un anno ai domiciliari. La condanna a sette anni, emessa dal Tribunale di Lucca nel 2021, è stata confermata dalla Corte d’Appello di Firenze e dalla Cassazione, che nel 2023 dichiarò inammissibile il ricorso della difesa.