Lancio di bicchieri e pietre in pub a Empoli, FdI chiede chiarimenti su presa in carico dell'aggressore

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Empoli ha presentato un’interrogazione a risposta scritta sui fatti avvenuti nella notte del 1° agosto al pub Birrercole, chiedendo al Comune chiarimenti sulla presa in carico della persona coinvolta e sul coordinamento tra servizi sociali, sanitari e forze dell’ordine. "Il disagio va affrontato prima che diventi un’emergenza di polizia", sostengono i consiglieri Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, che chiedono di verificare quali interventi siano stati attivati e se sia necessario rafforzare i percorsi di prevenzione.
La nota di FdI Empoli
Chiesti chiarimenti sugli interventi sociosanitari, sulla presa in carico della persona coinvolta e sul coordinamento tra Comune, servizi sanitari e forze dell’ordine
Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per conoscere quali interventi sociali e sanitari siano stati attivati in relazione alla persona coinvolta nei gravi fatti avvenuti nella notte del 1° agosto presso il pub Birrercole.
Secondo quanto riferito dai titolari del locale e riportato dalla stampa, un uomo in stato di evidente alterazione avrebbe prima tentato di rubare e successivamente lanciato bicchieri, bottiglie e pietre contro proprietari e clienti, costringendo circa cinquanta persone a rimanere barricate all’interno del pub per oltre un’ora.
«Quanto accaduto presenta profili di estrema gravità e avrebbe potuto provocare conseguenze ancora più serie per i titolari, i dipendenti, i clienti, i passanti e per lo stesso autore delle condotte», dichiarano i consiglieri comunali Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano.
Nell’interrogazione Fratelli d’Italia chiede se la situazione personale e familiare dell’uomo fosse già conosciuta dai servizi sociali comunali, dalla Società della Salute o dagli altri servizi territoriali e se, prima o dopo l’episodio, siano state effettuate segnalazioni, valutazioni multidisciplinari, offerte di presa in carico o interventi di sostegno.
Il Gruppo consiliare domanda, inoltre, se sia stato attivato, o almeno richiesto, un percorso presso il Ser.D., i servizi di salute mentale o altre strutture sociosanitarie e, in caso contrario, quali impedimenti normativi, organizzativi o legati all’eventuale mancato consenso dell’interessato ne abbiano ostacolato l’avvio.
«Le informazioni raccolte sul territorio, che dovranno naturalmente essere verificate dagli organismi competenti, descrivono una possibile condizione di dipendenza da sostanze e da alcol, accompagnata da un grave disagio. Non formuliamo diagnosi e non chiediamo la divulgazione di informazioni sanitarie, giudiziarie o familiari riservate. Vogliamo però sapere se la rete istituzionale abbia tempestivamente utilizzato gli strumenti a propria disposizione».
Per Fratelli d’Italia, l’eventuale presenza di dipendenze, disagio psichico o emarginazione non può giustificare comportamenti violenti né trasformarsi in un rischio permanente per cittadini e operatori economici. Allo stesso tempo, tali condizioni impongono alle istituzioni di verificare l’attivazione concreta di percorsi di assistenza, cura e riduzione del rischio.
«Non è accettabile intervenire soltanto quando una situazione è ormai degenerata e richiede l’impiego delle forze dell’ordine e dei sanitari in condizioni di emergenza e di pericolo. La sicurezza si tutela anche attraverso la prevenzione, l’individuazione tempestiva delle fragilità e un’effettiva collaborazione tra servizi sociali, strutture sanitarie e autorità di pubblica sicurezza».
L’interrogazione chiede quindi se, dopo i fatti del Birrercole, il Comune abbia promosso un confronto con la Società della Salute, l’Azienda USL Toscana Centro, il Ser.D., i servizi di salute mentale, la Prefettura e le forze dell’ordine per valutare il rischio di nuovi episodi e definire le rispettive responsabilità operative.
FDI propone infine di definire o rafforzare un protocollo stabile per affrontare i casi nei quali coesistano fragilità sociosanitaria, dipendenze, condotte violente e pericolo per la sicurezza pubblica.
«La tutela dei cittadini, il sostegno alle persone fragili e la sicurezza di quanti sono chiamati a intervenire non sono obiettivi contrapposti. Occorrono responsabilità chiare, coordinamento e capacità di agire prima che le situazioni precipitino. Adesso attendiamo dal Comune una risposta puntuale sugli interventi effettuati e sulle iniziative che intende assumere».
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli
Cosimo Carriero – Francesca Peccianti – Danilo Di Stefano