Formazione, 9,3 milioni per chi cerca lavoro nei settori strategici della Toscana

Nuove opportunità di formazione per chi è alla ricerca di un lavoro e per accompagnare le persone verso le professionalità oggi più richieste dal sistema produttivo toscano. La Regione mette a disposizione 9,3 milioni di euro del PR FSE+ 2021-2027 attraverso 11 avvisi pubblici destinati alla formazione di personale qualificato nei principali ecosistemi produttivi strategici della Toscana. I percorsi saranno rivolti a persone disoccupate, inattive e lavoratori in Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) con una riduzione dell'orario di lavoro pari o superiore al 50 per cento.
Gli avvisi, approvati con decreto dirigenziale, riguardano altrettanti ecosistemi considerati strategici per l’economia regionale, dall’artigianato alla moda, dalla metallurgia alla meccanica, dal turismo ai trasporti. A presentare le proposte potranno essere gli organismi formativi accreditati, singolarmente oppure in ATI/ATS, anche in partenariato con imprese prive di finalità formativa.
“Si tratta di un investimento significativo che conferma il nostro pieno impegno per una formazione capace di guardare al futuro e di rispondere alle esigenze concrete del nostro sistema produttivo” evidenzia il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“Con questo intervento – dichiara l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi – vogliamo mettere al centro le competenze e il rapporto diretto tra formazione e mondo del lavoro. La Toscana investe per costruire percorsi capaci di rispondere concretamente ai fabbisogni delle imprese, aiutando le persone ad acquisire professionalità che oggi sono richieste e spesso difficili da reperire. È un investimento che guarda insieme alla competitività del nostro sistema produttivo e alle opportunità occupazionali per le persone”.
Gli interventi si inseriscono nel quadro della formazione strategica definito dalla Giunta regionale e prendono le mosse anche dallo studio realizzato da Irpet, che ha individuato gli ecosistemi maggiormente strategici sulla base di tre dimensioni: la capacità di creare lavoro, la qualità del lavoro attivato – in termini di contenuti, stabilità e capitale umano – e la competitività.
L'obiettivo è ridurre il cosiddetto “skills mismatch”, cioè il disallineamento tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato, attraverso percorsi formativi costruiti in relazione alle effettive esigenze del tessuto produttivo. Centrale sarà anche il coinvolgimento delle imprese, così da favorire il successivo inserimento lavorativo dei partecipanti.
Un secondo asse di intervento riguarda le grandi trasformazioni che stanno interessando il sistema economico: transizione ecologica e digitale, aggiornamento delle competenze e accompagnamento dei settori in crescita e di particolare rilevanza a livello europeo, dalla green economy alla blue economy fino all’innovazione tecnologica.
La scadenza per la presentazione delle domande da parte degli organismi formativi è fissata al 30 settembre 2026. I percorsi formativi saranno presumibilmente disponibili per la cittadinanza interessata a partire dall’inizio del 2027.
L’intervento si colloca nel quadro del PR FSE+ Toscana 2021-2027 e della strategia regionale per una formazione sempre più collegata ai fabbisogni del sistema produttivo e alle opportunità occupazionali.
Fonte: Regione Toscana