Siena, Premio Mangia 2026 al'ad di Mps Luigi Lovaglio: "Non è una banca, è di più"

Luigi Lovaglio e Nicoletta Fabio sindaco di Siena
Accrescere in maniera significativa la fama e il prestigio di Siena: è questa l’essenza della cerimonia della consegna del Premio Mangia e delle Medaglie di Civica riconoscenza. Questa mattina, sabato 15 agosto, all’interno del Teatro dei Rinnovati sono stati conferiti dal Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, e alla presenza alla presenza del Concistoro del Monte del Mangia e delle massime autorità cittadine, il Mangia a Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena per aver "contribuito ad accrescere la fama di Siena nel mondo", così come recita lo Statuto per il conferimento del Mangia, e le Medaglie a Michele Fiorini, Pier Guido Landi e Fabio Pianigiani, che si sono resi "cittadini benemeriti".
"Il Mangia – ha detto il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio – è, prima di tutto, un momento nel quale Siena riconosce se stessa e si ritrova attorno a ciò che la rende unica. Con Luigi Lovaglio la banca è tornata protagonista del sistema bancario, non solo nazionale. Un percorso importante, che prosegue anche nelle difficoltà del momento e per il quale resta fondamentale il sostegno della città e delle istituzioni. Il Mangia non è soltanto una celebrazione di ciò che siamo stati, ma anche un’occasione per guardare a ciò che vogliamo essere nel prossimo futuro".
"Le tre Medaglie di Civica Riconoscenza – ha proseguito il Sindaco – rendono omaggio a tre persone con percorsi e ambiti diversi, ma unite da un profondo amore per Siena. Ciascuna, nel proprio campo, ha saputo lasciare un segno e contribuire alla crescita e alla rappresentazione di una città consapevole della propria storia, ma capace anche di guardare avanti".
Dopo il saluto iniziale, come spiegato dal Comune di Siena, il primo cittadino ha passato la parola a Simonetta Losi, collaboratore esperto linguistico dell’Università per Stranieri di Siena e giornalista, che ha presentato il premio Medaglia di Civica Riconoscenza a Michele Fiorini, la cui candidatura è stata presentata dalla Contrada Priora della Civetta. A seguire, Pierluigi Fabrizi, Professore Emerito presso l’Università "Luigi Bocconi" di Milano e Mangia d’Oro 2006, ha introdotto il premio Medaglia di Civica Riconoscenza a Pier Guido Landi, candidato dalla Nobil Contrada del Bruco. È stata poi la volta della presentazione di Mario Castelnuovo, cantautore e chitarrista, che ha descritto il premio Medaglia di Civica Riconoscenza a Fabio Pianigiani, candidato dalla Contrada della Torre. La premiazione del Mangia 2026 è stata infine preceduta dall’intervento della giornalista Annalisa Bruchi, che ha ripercorso la carriera professionale e il rapporto con Siena di Luigi Lovaglio, la cui candidatura è stata proposta dal Magnifico Rettore dell’Università di Siena. Bruchi ha ricordato il suo arrivo alla guida di Mps nel 2022, in una fase particolarmente delicata per l'istituto, sottolineando il percorso che ha portato al rafforzamento della banca.
A conclusione delle presentazioni il Sindaco, Nicoletta Fabio, ha annunciato i premi e li ha consegnati agli insigniti, ringraziando poi le autorità, tutti gli ospiti e i dipendenti del Comune che hanno realizzato le pergamene per i premiati. Ancora i Trombetti di Palazzo hanno infine sancito, col suono delle chiarine, la chiusura della cerimonia. La premiazione è stata preceduta, alle ore 10, dalla Messa Solenne in Duomo: al termine della celebrazione, le autorità si sono poi disposte in corteo dietro ai rispettivi Gonfaloni e si sono diretti verso il Teatro dei Rinnovati.
Sindaco Nicoletta Fabio: "Con il Mangia Siena riconosce sé stessa"
Il saluto del Sindaco di Siena Nicoletta Fabio. "Il Mangia è, prima di tutto, un momento nel quale Siena riconosce se stessa. Un’occasione per ritrovarsi attorno a ciò che la rende unica: la sua storia, le sue tradizioni, i suoi valori e, soprattutto, le persone che nel tempo hanno contribuito a costruirla. Siena sa dividersi, con passione e orgoglio, per la corsa del 2 luglio e del 16 agosto. È nella nostra identità contradaiola vivere la competizione, difendere i propri colori, custodire la propria appartenenza. Ma Siena sa anche unirsi: nella cultura, nella memoria, nella difesa delle tradizioni e nella consapevolezza di appartenere a una storia secolare che abbiamo il dovere di preservare e trasmettere. È con questo spirito che oggi ci ritroviamo, non soltanto per guardare a ciò che siamo stati, ma anche a ciò che vogliamo essere. Il Premio Mangia e le Medaglie di Civica Riconoscenza vanno oltre il merito individuale. Attraverso le persone che celebriamo, Siena riconosce il valore del lavoro, dell’impegno, della creatività, della professionalità e della capacità di rappresentare la città anche oltre i suoi confini. Quest’anno il Premio Mangia viene assegnato a Luigi Lovaglio, mentre le Medaglie di Civica Riconoscenza vanno a Michele Fiorini, Pier Guido Landi e Fabio Pianigiani. A tutti loro rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, un sincero ringraziamento. I loro percorsi sono diversi, così come gli ambiti nei quali hanno espresso talento e impegno. Ma c’è un elemento che li accomuna: aver saputo lasciare un segno, contribuendo, ciascuno nel proprio campo, alla crescita e alla rappresentazione di Siena. È forse questo il significato più autentico del Premio Mangia: ricordarci che una città vive anche attraverso le persone che scelgono di mettere capacità, passione e responsabilità al servizio di qualcosa che va oltre il singolo. La cultura di Siena non è soltanto quella custodita nei musei, nei palazzi, nelle opere d’arte e nei monumenti. È una cultura viva: nelle Contrade, nelle relazioni tra le persone, nel volontariato, nelle professioni, nella capacità di tramandare gesti, saperi e tradizioni. Oggi, dunque, non celebriamo soltanto quattro persone. Celebriamo un’idea di Siena: una città che non dimentica la propria storia, ma sa guardare al futuro, affrontando anche le difficoltà con la forza delle proprie radici e con la capacità di ritrovarsi nei momenti decisivi. Custodire la propria identità, infatti, non significa chiudersi, ma avere radici abbastanza forti per continuare a confrontarsi con il mondo. È questa la nostra responsabilità: conservare ciò che abbiamo ricevuto e consegnarlo alle generazioni future arricchito dal nostro contributo. Ai premiati di questa edizione va la gratitudine di tutta Siena. Grazie per ciò che avete fatto, per ciò che rappresentate e per il contributo che avete dato alla nostra città. E grazie al Premio Mangia, che ancora una volta ci offre l’occasione di ritrovarci insieme per celebrare ciò che ci accomuna. Perché Siena può anche dividersi per una corsa. Ma quando si tratta di riconoscere la propria storia, la propria cultura e le persone che hanno contribuito a costruirla, sa ancora ritrovarsi come una sola città. E forse è proprio questa, più di ogni altra, la nostra più autentica eccellenza".
L'ad di Mps Lovaglio: "L'integrità del Monte è la sua forza"
"Siena è una città che non si impara sui libri ma stando qui, ascoltando, rispettando", ha detto l'ad di Mps Luigi Lovaglio ricevendo il premio Mangia, massimo riconoscimento della città. "In questi anni viene fatto ciò che era giusto fare, difendere il patrimonio che non è una banca, è di più. In qualunque modo noi vogliamo definire il Monte va sempre aggiunto questo: 'È di più'". Nel giorno della "festa dell'Assunta, vigilia del Palio" ha continuato "vorrei affidare questo impegno a quella forza silenziosa che da secoli accompagna Siena nei passaggi più difficili", "ci aiuti a costruire ciò che dev'essere mantenuto integro, assolutamente integro".
"La cosa più importante è che l'integrità del Monte è la sua forza. Una forza enorme che gli ha consentito di essere un protagonista del sistema bancario italiano, quindi noi dobbiamo puntare a quello" ha aggiunto Lovaglio a margine del premio, parlando con la stampa anche rispetto all'Opas, offerta pubblica lanciata da Intesa San Paolo. Negli ultimi mesi le istituzioni a livello comunale, provinciale e regionale si sono mobilitate chiedendo la salvaguardia del legame con il territorio e dei livelli occupazionali. "Il Monte è una cosa particolare: ha un'anima e le anime non si possono separare", ha aggiunto l'ad. "Il valore del Monte, io l'ho detto apertamente, è un valore intrinseco altissimo e la sua forza deriva dall'integrità".
Il momento della consegna del premio è stato accompagnato da un grande applauso. "Ricevere il Mangia è un grande onore" ha commentato Lovaglio nella cerimonia. "Questo legame con Siena è stato un dono, inatteso e sicuramente profondo". Siena "è una città che irradia, Palio, contradaioli, il Monte". "Di questa opportunità vi ringrazio, con rispetto e profondo senso di responsabilità e di riconoscenza a Siena e al Monte dei Paschi".

