Nicchio vince il Palio dell’Assunta 2026

Dopo oltre un'ora di mossa, tra le più lunghe degli ultimi anni, Nicchio conquista il Palio dell’Assunta 2026. La Contrada ha vinto la Carriera disputata oggi in Piazza del Campo, al termine dei tre giri sul tufo, con Giovanni Atzeni detto Tittia in sella a Anda e Bola.
La corsa, inizialmente prevista per il 16 agosto, era stata rinviata per il maltempo e successivamente nuovamente posticipata. Il Drappellone di Teodora Axente dedicato alla Madonna dell’Assunta e intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia, va dunque ad arricchire il museo della Contrada di via dei Pispini, a distanza di ventotto anni dall’ultimo successo raccolto nel 16 agosto del 1998.
Dopo la vittoria del Palio di Provenzano del 3 luglio con l'Aquila, Tittia fa quindi il 'bis', ma aggancia anche Trecciolino nella classifica dei fantini più vittoriosi della storia: si tratta infatti della tredicesima vittoria su 43 Palii corsi. Davanti a lui resta soltanto Aceto, primatista con 14 successi tra i fantini recenti, anche se in vetta resta Gobbo Saragiolo (Francesco Santini) che corse l'ultima Carriera nel 1860 conquistando il suo 15esimo Palio. Il cavallo Anda e Bola, Castrone Baio di dieci anni, è alla seconda vittoria su cinque Palii corsi.
Dopo oltre due secoli le due contrade 'nonne' si tolgono la cuffia: l'ultimo precedente storico risale infatti al 1794, quando le due Contrade che si succedevano nel ruolo di 'nonna', Giraffa e Selva, riuscirono entrambe a interrompere nello stesso anno il proprio lungo digiuno; la Giraffa vinse il 3 luglio, dopo 44 anni di attesa, mentre la Selva si impose il 17 agosto.
Tittia cade durante festeggiamenti, finisce in ospedale
La cronaca
Dopo i due rinvii per il maltempo, che hanno fatto slittare la corsa del 16 agosto, la Carriera si è svolta questa sera, martedì 18 agosto, con l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà alle ore 19. Dopo l’ingresso fra i canapi e la rincorsa dell’Aquila, il Nicchio ha preso immediatamente la testa, incalzato dalla Selva e dalla Torre, uscendo al comando al primo San Martino e acquisendo un vantaggio sempre maggiore fino al bandierino del terzo giro.
Questo l’ordine ai canapi per la mossa agli ordini del Mossiere Renato Bircolotti:
| POSTO AI CANAPI | CONTRADA | FANTINO | CAVALLO |
| 1 | Lupa | Dino Pes detto Velluto | Diodoro |
| 2 | Chiocciola | Jonatan Bartoletti detto Scompiglio | Arestetulesu |
| 3 | Giraffa | Elias Mannucci detto Turbine | Euskaldi |
| 4 | Selva | Sebastiano Murtas detto Grandine | Canarinu |
| 5 | Torre | Giusppe Zedde detto Gingillo | Donrodrigo |
| 6 | Istrice | Federico Guglielmi detto Tamuré | Ares Elce |
| 7 | Onda | Andrea Sanna detto Virgola | Viso d’Angelo |
| 8 | Nicchio | Giovanni Atzeni detto Tittia | Anda e Bola |
| 9 | Oca | Michel Putzu detto Spago | Diamante Sauro |
| Rincorsa | Aquila | Carlo Sanna detto Brigante | Benitos |
Tre mosse sono state invalidate; il Mossiere ha deciso di far uscire le Contrade dai canapi per cinque volte.
Il popolo dei Pispini, dopo la corsa, si è recato in trionfo con cavallo e fantino presso la Cattedrale del Duomo per rendere omaggio alla Madonna dell’Assunta. L’ultima vittoria del Nicchio era del 16 agosto 1998 con Dario Colagé detto il Bufera e Re Artù.

