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Crollo del balcone a Livorno, la procura indaga l'amministratore del condominio

La procura ipotizza crollo colposo e omicidio colposo dopo la morte dell'insegnante Roberta Celli, 56 anni

La procura di Livorno ha iscritto nel registro degli indagati l'amministratore del condominio del palazzo dove c'è stato il crollo di un terrazzo e una inquilina, Roberta Celli, 56 anni, insegnante, è morta nella caduta nel vuoto. La procura, secondo quanto hanno riportato Rai 3 e poi La Nazione, ha ipotizzato i reati di crollo colposo e omicidio colposo. L'iniziativa, secondo quanto si apprende, è atto dovuto, mentre gli accertamenti valuteranno le manutenzioni ai terrazzi dell'edificio di via Bonomo. La Nazione riporta, da racconti raccolti fra i condomini, che da tempo dovevano essere deliberati dei lavori dall'assemblea di condominio, ma l'approvazione, per ragioni varie, era stata rinviata.

Appena ieri la prefettura di Livorno ha varato l'iniziativa di un tavolo permanente dedicato alla prevenzione dei rischi per la pubblica incolumità, non solo per questo episodio mortale ma per i numerosi cedimenti, crolli e distacchi di parti murarie di balconi, cornicioni, facciate, coperture e altre parti di edifici in città. Al tavolo parteciperanno Comune, comando provinciale dei vigili del fuoco, Ordini degli ingegneri e degli architetti, il Collegio dei geometri, oltre alle associazioni degli amministratori di condominio e della proprietà edilizia.

La donna era morta il 14 agosto, in seguito al crollo parziale del balcone della sua abitazione, al terzo e ultimo piano del condominio di via Bonomo; nel cedimento il terrazzo aveva sfondato anche il balcone al piano sottostante.

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